Pitti Uomo 94 chiude con un successo di visite. Grande presenza del made in Italy di lusso

(Teleborsa) – Il 94° Pitti Immagine Uomo si avvia alla conclusione. Si chiude oggi con un grande successo in termini di visite la kermesse per la presentazione delle collezioni maschili Primavera Estate 2019, che ha preso il via a Firenze martedì scorso 12 giugno 2018. 

In vetrina il meglio del Made in Italy di alta manifattura ed i marchi più noti della moda italiana e straniera. Guest nation di questo appuntamento la Georgia, ma va segnalato anche il progetto Scandinavian Manifesto, che ha portato in passerella 17 stilisti emergenti del menswear nordeuropeo.

I NUMERI

1.240 gli espositori presenti alla rassegna, dei quali dei quali 561 provenienti dall’estero (il 45% del totale), distribuiti sulle sempre numerose sezioni espositive per 60 mila metri quadri di spazio. Questi alcuni numeri della manifestazione che attende 19.500 buyer, di cui 8.500 stranieri.  

TUTTO IL MEGLIO DEL P.O.P…

In questa edizione una girandola di colori che si ispira all’arte Pop, cui si intitola quest’ultimo appuntamento con la passerella fiorentina.  P.O.P – Pitti Optical Power è lo slogan di questa edizione che ha coinvolto il lifestyler Sergio Colantuoni. Ospite d’eccezione il giapponese Fumito Ganryu e diversi ospiti speciali fra cui lo stilista britannico Craig Green e Roberto Cavalli, che ha presentato l’anteprima della sua nuova collezione disegnata da Paul Surridge

Debutto boom per la nuova sezione espositiva I go out, dedicata al mondo dell’outdoor ed attenta all’ecologia. Gli accessi in questi quattro giorni di fiera sono stati altissimi in ogni fascia oraria, anche a dispetto della sua collocazione un po’ “fuori mano” rispetto al nucleo centrale. 

Fra le novità delle grandi case di moda si segnalano Gucci che ha inaugurato due nuove sale di Gucci Garden e Moncler con la prima collezione del progetto Genius firmata da Hiroshi Fuijwara.

Nell’ambito degli eventi delle giornate della moda si segnala anche COS, che ha presentato Soma, una collezione senza stagione composta da 17 capi “essenziali” del guardaroba maschile ed una coreografia di Wayne McGregor. Va citato anche Giorgio Armani,  che ha celebrato l’apertura della nuova boutique a Firenze con un’esclusiva serata Giorgio’s solo per i membri dell’esclusivo Club.

… E IL MADE IN ITALY CHE NON TRAMONTA MAI


Durante la quattro giorni si sono messi in luce tantissimi marchi del Made in Italy e tante aziende toscane, che stanno cercando di voltare l’angolo dopo una lunga crisi, soprattutto quelle più concentrate sul mercato domestico.  

Ormai non più catalogabile fra le new entry l’atelier di Alfredo Rifugio, artigiano di origini partenopee, che viene a ragione  soprannominato “il Signore della pelle”, per la sua particolarità di cucire direttamente a mano le giacche in pelle. Lo stilista, che ha ben cinquant’anni di esperienza nell’uso di forbici, ago e filo per confezionare giacche e giacconi in pelle, negli ultimi anni è stato catapultato sulle passerelle della sartoria di calta lasse, tanto da conquistarsi anche un posto nel Padiglione Centrale di Pitti Uomo quest’anno. Alla manifestazione clou di fine primavera ha proposto la sua nuova collezione di capi in pelle, rigorosamente handmade, straordinari perché tutti assemblati e rifiniti con non meno di duemila punti.

Fra i marchi italiani della grande tradizione va segnalato Merola Gloves di Stefano e Claudia. Un marchio, fondato nel 1885, presente a Pitti da ben venticinque anni, specializzato in guanti di lusso per tutte le esigenze, che fornisce ai migliori marchi ed anche a importanti set cinematografici, fra cui si menzionano Vacanze Romane e Titanic. 

Pitti Uomo 94 chiude con un successo di visite. Grande presenza del ma...