Pirelli, Piano conferma centralità High Value e recupero competitività

(Teleborsa) – Pirelli chiude l’esercizio 2019 con ricavi in crescita del 2,5% a 5.323,1 milioni di euro, superando anche se di poco il target di 5,3 miliardi indicato nella guidance. L’Ebit adjusted è pari a 917,3 milioni di euro, con un margine al 17,2%, sostanzialmente in linea con il range atteso (17%-17,5%).

Posizione Finanziaria Netta pari a 3.024,1 milioni di euro (3.507,2 includendo i debiti per lease pari a 483,1 milioni di euro a seguito dell’applicazione del principio contabile IFRS 16) in riduzione rispetto a 3.180,1 milioni al 31 dicembre 2018

TARGET ESERCIZIO 2020

Per quest’anno Pirelli prevede ricavi in crescita a circa 5,4 miliardi di euro ed Ebit Adjusted pressoché stabile rispetto al 2019. Il Margine Ebit Adjusted è indicato al 17,2%.

IL NUOVO PIANO PUNTA SU FUTURO MOBILITA’ E SEGMENTO HIGH VALUE

Pirelli ha presentato oggi anche il nuovo Piano industriale 2020-2022, che segue tre direttrici: competitività costi, sviluppo commerciale e innovazione tecnologica. La società conferma la centralità dell’High Value, con un consolidamento della leadership, anche attraverso un ulteriore rafforzamento delle barriere competitive, l’utilizzo delle tecnologie digitali anche in ottica predittiva rispetto all‘evolversi del mercato verso una mobilità sostenibile e connessa.

I target del Piano vedono ricavi a fine periodo pari a 5,8 miliardi, per una crescita media annua del 3% circa, un margine EBIT adjusted in aumento al 18-19% ed investimenti nell’arco del Piano pari a circa 900 milioni di euro. Prevista anche una generazione di cassa di circa 1,5 miliardi nel triennio ed una Posizione finanziaria netta in miglioramento con debito atteso sui 3,3 miliardi nel 2020 e 2,5 miliardi nel 2022. Confermata la politica dei dividendi, con payout pari al 40% dell’utile netto consolidato.

Per il prossimo futuro, nel mercato High Value (pneumatici superiori ai 18 pollici) Pirelli conta di sovraperformare il mercato di circa 3 punti percentuali, con un tasso di crescita medio annuo dei volumi pari a circa il 9% (circa 6% la crescita stimata del mercato). Nel segmento Standard (pneumatici fino a 17 pollici), Pirelli proseguirà il suo disimpegno con un calo medio annuo del 4,2% in termini di volumi (-0,3% il calo medio annuo previsto per il mercato), ma cogliendo le opportunità che si presentano sui 17 pollici grazie alle sue fonti produttive low cost (Russia e Latam).

Quanto al programma di competitività dei costi, già avviato nel quarto trimestre 2019, prevede efficienze lorde pari a circa 510 milioni di euro (pari a circa l’11,5% del totale della base costi) nel periodo 2020-2022. Il secondo pilatro è il Programma Sviluppo Commerciale, strutturato in 5 punti chiave, di cui 3 per crescere nel mercato High Value e 2 per continuare il riposizionamento nello Standard. L’insieme di questi programmi si tradurrà in una crescita netta complessiva dei volumi tra il 2019 e il 2022 pari a circa 5 milioni di pezzi. Infine, il Programma Innovazione Tecnologica si concentrerà sull’innovazione di prodotto e sulla mobilità sostenibile, attraverso investimenti sui pneumatici destinati ai veicoli elettrici e in cui oggi Pirelli vanta 74 omologazioni ed è al lavoro su 286 progetti.

(Foto: © vladimir razgulyaev / Dreamstime)

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