Pirelli in vetta al FTSE MIB e in controtrend alle altre blue chips

(Teleborsa) – Allunga timidamente il passo Pirelli, che tratta con un modesto progresso dello 0,89% rispetto alla debolezza evidenziata dall’intero listino milanese.

Il Gruppo stima un impatto positivo per circa 107 milioni di euro, nel primo semestre, grazie al riconoscimento di crediti di imposta in Brasile. Lo ha annunciato la stessa Pirelli in una nota in cui annunciava di appreso che “la sentenza del Tribunale Regionale Federale della prima regione (T.R.F.-1 con sede a Brasilia), che ha riconosciuto il diritto della controllata brasiliana Pirelli Pneus Ltda. all’esclusione dell’imposta ICMS (Imposta statale sulle operazioni relative alla circolazione di merci e le prestazioni di servizi di trasporto interstatali, intermunicipali e di comunicazione) dalla base di calcolo dei contributi sociali PIS e COFINS per il periodo 2003-2014, non è più soggetta ad appello, e che pertanto passerà formalmente in giudicato“.

Lo scenario su base settimanale del gruppo attivo nella produzione di pneumatici rileva un allentamento della curva rispetto alla forza espressa dal FTSE MIB. Tale ripiegamento potrebbe rendere il titolo oggetto di vendite da parte degli operatori.

Per il medio periodo, le implicazioni tecniche assunte da Pirelli restano ancora lette in chiave negativa. Qualche segnale di miglioramento emerge invece per l’impostazione di breve periodo, letto attraverso gli indicatori più veloci che evidenziano una diminuzione della velocità di discesa. Possibile a questo punto un rallentamento della discesa in avvicinamento a 5,849 Euro. La resistenza più immediata è stimata a 5,901. Le attese sono per una fase di reazione intermedia tesa a riposizionare il quadro tecnico su valori più equilibrati e target a 5,953, da raggiungere in tempi ragionevolmente brevi.

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