Pirelli conferma i target di profittabilità e alza il velo sul semestre

(Teleborsa) – Pirelli archivia il primo semestre con ricavi pari a 2,6 miliardi di euro, con una crescita organica del 5,5% rispetto al primo semestre 2017 grazie al positivo andamento del segmento High Value. Includendo l’effetto dei cambi (-6,9%) e l’effetto della variazione di perimetro derivante dall’applicazione del nuovo principio contabile sui ricavi IFRS 15 (-0,6%), i ricavi sono scesi del 2%.

L’Ebitda Adjusted è stato pari a 587,9 milioni in aumento del 7,6% rispetto ai 546,4 milioni del corrispondente periodo 2017.

L’Ebit si è attestato a 377,7 milioni di euro, in crescita del 18,7% rispetto ai 318,2 milioni di euro del primo semestre 2017.

Il risultato netto totale è positivo per 177,2 milioni di euro e si confronta con un valore positivo di 67,6 milioni di euro dello stesso periodo di un anno fa (che non includeva il risultato delle attività operative cessate).

La posizione finanziaria netta al 30 giugno 2018 è negativa per 3.916,5 milioni di euro rispetto ai 4.176,5 milioni di euro del primo semestre 2017 e 3.218,5 milioni di euro del 31 dicembre 2017.

Ning Gaoning cooptato in Consiglio e nominato Presidente
Pirelli fa sapere nella nota dei conti che Ning Gaoning, è stato cooptato in Consiglio e nominato Presidente, su proposta del Vice Presidente Esecutivo e CEO Marco Tronchetti Provera, in sostituzione di Ren Jianxin, dimessosi in data 30 luglio 2018.

Outlook intero anno 
Per il 2018, sulla base dei risultati del primo semestre, Pirelli prevede: ricavi pari a circa 5,4 miliardi di euro con una crescita organica di circa il 7% grazie al rafforzamento sull’high value che rappresenterà oltre il 60% dei ricavi; confermata la crescita dei Volumi High Value (=+13%), mentre prosegue la riduzione dell’esposizione sul segmento Standard con un’accelerazione sull’uscita da calettamenti minori e a ridotta profittabilità (circa -9% l’andamento sui volumi standard, -6%/-5% la precedente indicazione). Volumi complessivi, rispetto al 2017, attesi invariati; confermato il miglioramento del price/mix (+6,5% /+7,5%); riviste le attese sui cambi: da -5% /-4,5% a -6%/-5% per effetto di una maggiore volatilità dei cambi dei paesi emergenti; confermate le previsioni di profittabilità, con un Ebit Adjusted ante costi start-up atteso superiore a 1 miliardo di euro.

L’effetto derivante dalla maggiore volatilità dei cambi e da minori volumi, per la progressiva ulteriore riduzione sullo Standard, è compensato da: un maggior contributo del price/mix (circa +15 milioni rispetto alla precedente indicazione); un minore impatto derivante dai costi delle materie prime (impatto positivo atteso di circa 17 milioni di euro); minori costi per circa 20 milioni di euro correlati alla razionalizzazione dei volumi standard, prevalentemente in Sud America;

L’incidenza del segmento High Value sull’Ebit Adjusted ante costi di Start up è prevista superiore all’83%; confermati costi di start up a circa 40 milioni di euro; confermato Ebit Adjusted atteso a circa 1 miliardo di euro; confermato rapporto fra posizione finanziaria netta ed Ebitda Adjusted ante costi start-up pari a circa 2,3 volte; CapEx pari a circa 460 milioni di euro, in linea con le precedenti indicazioni.

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