I piloti Alitalia guadagnano quasi il doppio di quelli Ryanair

Sono stati messi a confronto i contratti e gli stipendi dei comandanti di volo delle due compagnie: ecco le differenze.

L’Alitalia, la compagnia di bandiera italiana, che più volte si è trovata ad affrontare una crisi economica, anche adesso non sta passando un bel momento. È di ieri la notizia che la compagnia aerea che fa parte del gruppo della compagnia Ethiad degli Emirati Arabi è in perdita e le dimissioni dell’amministratore delegato James Hogan non fanno ben sperare. Addirittura la direzione generale della Ethiad per risolvere la situazione prospetta il blocco degli stipendi, esuberi per oltre 2000 dipendenti, il tutto accompagnato da un rinnovamento interno della compagnia, per sviluppare e migliorare il proprio network provando a riempire i propri aerei soprattutto nelle tratte nazionali ed europee, cioè quelle in cui, rispetto alle dirette concorrenti low cost Ryanair, Easyjet e Vueling, l’Alitalia si trova in netto svantaggio.

Una mossa prevista sarà quella del taglio degli stipendi. Infatti il contratto dei piloti è in scadenza e probabilmente saranno rivisti i pagamenti per alleggerire i costi. Ma quanto guadagna un pilota Alitalia?

Sono stati messi a confronto i contratti dei piloti di due compagnie aeree: da una parte l’Alitalia, dall’altra Ryanair, la compagnia irlandese prima in Italia per numero di passeggeri e che sembra voglia aprire altre 44 rotte nazionali. E le differenze retributive sono veramente evidenti.

Se un comandante con più di 20 anni di servizio compie 850 ore di volo all’anno in Alitalia guadagna 10.800 €, la stessa categoria con le stesse ore di volo in Ryanair guadagna 6.300 €. C’è una differenza netta di 4.500 €. Stipendi eccellenti dunque, ma davvero questa differenza di stipendio implica una differenza qualitativa e nelle capacità dei piloti? È certo che Alitalia ha sempre tenuto alla professionalità della sua flotta con una propria scuola di volo che si occupa della formazione dei piloti e dell’intero personale di volo, mentre Ryanair e altre compagnie si affidano ad altre società che forniscono i dipendenti tramite contratti di somministrazione.

Il confronto risulta spietato, ma le differenze risiedono anche nel tipo di contratto, nella tassazione interna dei contratti, nel tipo di somministrazione dei lavoratori. D’altronde se da una parte le compagnie low-cost hanno un mercato di maggioranza in Italia rispetto ad altri paesi europei, queste fanno riferimento al regime fiscale in cui queste società hanno una sede. Quindi una situazione spinosa quella degli stipendi eccellenti dei piloti Alitalia, che sarà un punto importante da affrontare e come sarà facile prevedere sarà accompagnato da critiche.

I piloti Alitalia guadagnano quasi il doppio di quelli Ryanair