PIL, Upb: “Seconda ondata Covid-19 può costare -2 punti nel 2020”

(Teleborsa) – L’evoluzione della pandemia inciderà fortemente sulle possibilità di ripresa dell’economia italiana. È quanto emerge dalla nota sulla congiuntura di ottobre dell’Ufficio Parlamentare di Bilancio. Sulla base dell’esperienza della primavera scorsa l’Upb stima, infatti, che gli effetti negativi sul PIL del quarto trimestre potrebbero andare da circa tre punti percentuali, in uno scenario meno sfavorevole, a otto punti nello scenario maggiormente avverso. La variazione del PIL nel complesso del 2020 ne risulterebbe intaccata, da uno a due punti percentuali, ma gli effetti sarebbero maggiori sulla variazione percentuale del 2021 in quanto il quarto trimestre ha un impatto statistico più forte sulle dinamiche dell’anno successivo.

Attualmente – si legge nella nota – il forte rimbalzo dell’attività economica seguito al crollo registrato nella prima metà dell’anno resta al di sotto dei livelli pre Covid-19. Gli indici di fiducia dei direttori acquisti (Purchasing Managers’Index – PMI) sono tornati sopra quota 50, soglia che identifica il confine tra la contrazione e l’espansione.

L’Italia presenta una ripresa non omogenea e incompleta. Per il terzo trimestre l’Upb prefigura un recupero dell’attività economica, marcato nella manifattura e con maggiori elementi di incertezza nei servizi. La produzione industriale, dopo il crollo congiunturale durante il lockdown, è cresciuta rapidamente a maggio (42,1 per cento) e in misura più moderata nei tre mesi successivi (rispettivamente8,2, 7,4 e 7,7 per cento). Sulla base di tali dinamiche il livello di attività in agosto è ritornato sui valori medi del 2019. Il PMI del settore manifatturiero si è mantenuto in settembre in territorio espansivo (su quota 53,2), consolidando la fase di risalita dal minimo storico registrato in aprile.

L’impatto dell’emergenza sanitaria sul terziario appare persistente. Le restrizioni alla mobilità delle persone – sottolinea la nota – hanno determinato un crollo del comparto del commercio al dettaglio, solo in parte recuperato nei mesi successivi al lockdown. Nel secondo trimestre il fatturato dei servizi è risultato inferiore in termini tendenziali di oltre il 70 per cento per gli alloggi e la ristorazione e di circa un terzo per le agenzie di viaggio e il supporto alle imprese. A fine settembre il traffico aereo di passeggeri si collocava per oltre il 70 per cento al di sotto del livello del 2019, mentre il traffico autostradale, tornato quasi ai livelli pre-pandemia a inizio agosto, ha progressivamente rallentato a partire da settembre. Anche i comparti del terziario che non si sono fermati durante il lockdown hanno registrato forti perdite, come nel caso dell’informatica e delle comunicazioni (-8 per cento). L’indice PMI settoriale, dopo avere registrato minimistorici in aprile (a quota 10,8), si è portato in luglio in territorio espansivo (51,6), per poi collocarsi nuovamente sotto la soglia critica di 50 in agosto e settembre.

Secondo i modelli di breve termine dell’Upb nel terzo trimestre il PIL sarebbe aumentato fortemente, di circa il 12 per cento, ma si collocherebbe su valori ancora inferiori per otto punti percentuali a quelli pre-Covid. L’incertezza sul trimestre scorso – sottolinea la nota – è, tuttavia, forte, a causa della mancanza di indicatori congiunturali tempestivi per il settore dei servizi, oltre che per le revisioni che potrebbero essere apportate alle serie storiche trimestrali nei prossimi mesi. Negli ultimi mesi dell’anno l’Upb prevede l’esaurirsi dell’impulso positivo derivato dal rallentamento della pandemia durante l’estate. Ciò determinerà una variazione congiunturale del PIL appena positiva nello scenario di base, che tuttavia non considera gli effetti della nuova ondata dell’epidemia.

Pur avvertendo che tali risultati vanno interpretati con estrema cautela, l’Upb evidenzia come le possibilità di crescita dell’economia italiana nello scorcio finale dell’anno dipendano fortemente dall’evoluzione dell’epidemia, che nelle ultime settimane ha ricominciato a diffondersi velocemente in Italia.

(Foto: © Tomas Griger / 123RF)

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