PIL UE a livelli pre-crisi nel 2022: e in Italia?

(Teleborsa) – La Commissione ha lavorato alle sue Previsioni economiche d’inverno, pubblicate oggi, prendendo in conto l’obiettivo che essa stessa ha indicato per il piano di vaccinazione anti Covid, che punta a immunizzare il 70% della popolazione adulta entro la prossima estate. Ma ha anche considerato uno scenario peggiore, in cui ritardi nella vaccinazione e impatto negativo delle nuove varianti del virus potrebbero pesare sulla ripresa, e uno in cui i piani vaccinali potrebbero andare meglio del previsto. E’ quanto ha spiegato il Commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni, rispondendo alle domande dei giornalisti durante la videoconferenza di presentazione delle previsioni economiche, oggi a Bruxelles.

“Quello che assumiamo nelle nostre previsioni è collegato all’obiettivo generale a cui la Commissione sta lavorando per la campagna vaccinale”, ha detto l’eurocommissario. L’obiettivo del 70% entro l’estate, riaffermato ieri dalla Presidente della Commissione Ursula von der Leyen durante il dibattito sui vaccini nella plenaria del Parlamento Europeo. “Sappiamo che è un obiettivo ambizioso, e riconosciamo dei ritardi nella capacità di produzione, ma questa è la base per noi dello scenario di base (baseline, ndr)” ha osservsato il commissario. Oltre allo scenario di base, “nelle previsioni – ha spiegato – abbiamo due scenari diversi, uno migliore e l’altro peggiore. In quello migliore si immagina una distribuzione anticipata dei vaccini, con una fiducia più forte nella possibilità che la vaccinazione possa arginare la trasmissione dei contagi, e in questi ipotesi abbiamo un 1% in più rispetto alla baseline”.

“Poi – ha continuato Gentiloni – abbiamo lo scenario peggiore, in cui le misure di lockdown dovranno essere prolungate, ci sarà minore fiducia nelle nostre economie, con il rischio delle varianti, etc. E in questa ipotesi peggiore la crescita del 2021 rimarrà limitata al 2%”, invece del 3,7% previsto nello scenario di base. “Ma come sempre nelle nostre previsioni questo serve a mostrare che che abbiamo considerato l’ipotesi migliore e la peggiore. Lo scenario centrale e quello collegato al nostro impegno sul piano vaccinale”, con l’obiettivo del 70% entro l’estate, ha concluso il commissario.

Parlando della situazione in UE, per Gentiloni “C’è una luce in fondo al tunnel, soprattutto grazie ai vaccini contro il Covid-19: il PIL tornerà al suo livello pre-crisi pandemica già nel 2022, ma non ancora in Italia.

“Il PIL dell’UE – ha spiegato Gentiloni- è ora previsto in crescita di circa il 3,7% quest’anno e del 3,9% nel 2022, dopo una contrazione stimata al 6,3% l’anno scorso”. “Dopo la contrazione in quasi tutti gli Stati membri, tranne l’Irlanda, il Pil dovrebbe espandersi in tutti gli Stati membri nel 2021 e 2022. E questa è naturalmente la famosa luce alla fine del famoso tunnel”.

Il Pil italiano, crollato meno del previsto a -8,8% nel 2020, crescerà del 3,4% nel 2021 “a causa del riporto negativo del quarto trimestre 2020 e la partenza debole di quest’anno”. “Passo simile nel 2022 (3,5%) sulla base dello slancio guadagnato nella seconda metà dell’anno e della continua ripresa del settore servizi”, ma il Pil “non tornerà ai livelli del 2019 entro il 2022″. Le stime, però, non includono le misure del Next Generation EU che può costituire un “considerevole” effetto di rialzo per le prospettive di crescita.

“E’ quindi fondamentale che l’esecutivo che si formerà vada nella direzione giusta”, ha proseguito Gentiloni dicendosi fiducioso che “le capacità e l’esperienza” di Mario Draghi “possano dare un contributo a un Governo efficiente e europeista”.

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