PIL tornato a crescere. Istat: “Possibile miglioramento ritmi produttivi”

(Teleborsa) – Piccoli segnali di ripresa hanno contraddistinto l’economia italiana nel 1° trimestre, che chiude chiude con una risalita del PIL dello 0,2%, in un contesto ancora caratterizzato da una “fase di bassa crescita dell’economia mondiale” dove “le prospettive economiche continuano ad essere caratterizzate da rischi al ribasso”.

La conferma arriva dalla consueta Nota mensile dell’Istat, secondo cui “il Pil italiano ha interrotto la fase di lieve flessione che aveva caratterizzato la seconda parte del 2018”.

“A marzo – sottolinea l’Istituto – anche il mercato del lavoro ha mostrato segnali di ripresa, segnando un ulteriore miglioramento del tasso di occupazione e una riduzione della disoccupazione che, tuttavia, si mantiene ancora distante dai livelli registrati nell’area euro. Aumenta marginalmente l’inflazione al consumo, ma con un’intensità più contenuta rispetto alla media dell’area dell’euro. La distanza si amplia anche in termini di core inflation”.

“Ad aprile, il clima di fiducia dei consumatori è diminuito per il terzo mese consecutivo. Tutte le componenti sono risultate in peggioramento con un calo più contenuto per le attese sul futuro”, segnala l’Istat, aggiungendo che “l’indicatore anticipatore ha registrato una flessione meno marcata rispetto ai mesi precedenti, prospettando un possibile miglioramento dei ritmi produttivi“.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

PIL tornato a crescere. Istat: “Possibile miglioramento ritmi pr...