PIL, rimbalzo estivo supera attese e “salva” stime NaDEF

(Teleborsa) – “E’ ragionevole ritenere che maggiore sarà la durata della crisi pandemica, maggiore sarà il rischio di danni più profondi al tessuto economico e sociale del Paese, nonchè l’aggravio per la finanza pubblica”. Così il Ministro dell’Economia Gualtieri intervenendo alla 96esima Giornata Mondiale del risparmio nel sottolineare che “per questo motivo questa settimana siamo intervenuti tempestivamente con il Dl Ristori, ed è per questo che l’intonazione della politica di bilancio resterà espansiva per tutto il tempo necessario, utilizzando i margini di manovra all’interno delle stime di indebitamento netto 2020-2021 del recente Documento Programmatico di Bilancio e se necessario, intervenendo in misura anche maggiore”.

“Resto fermamente convinto che l’economia italiana sia molto vitale e che se garantiremo continuità – ha detto – qualità ed equilibrio nell’azione di governo, grazie ad uno sforzo corale con i lavoratori, le imprese e le istituzioni finanziarie italiane, usciremo da questa inedita crisi anche più rapidamente di quanto ipotizzato nelle previsioni ufficiali, che prevedono un ritorno del PIL alla situazione pre-crisi alla fine del 2022″.

“La priorità assoluta in questo momento è contenere l’aumento dei contagi, anche per evitare misure generalizzate più avanti”, ha ribadito il Titolare del Tesoro chiarendo che ove anche in Italia “nelle prossime settimane si dovesse ricorrere a misure più drastiche di contenimento dell’epidemia, partiremmo comunque da una posizione di comprovata solidità ed avendo nettamente migliorato la nostra capacità e prontezza di risposta all’emergenza sanitaria ed economica”

Per Gualtieri il rimbalzo del PIL nel terzo trimestre riportato da Istat che “è superiore a quanto stimato dalla maggior parte dei previsori” e dallo stesso governo “testimonia la capacità di risposta della nostra economia e l’efficacia delle misure decise dal governo”. L’entità del rimbalzo “è tale – ha aggiunto – che la previsione sul PIL contenuta nella Nadef resterà valida anche” nel quarto trimestre si verificasse un calo.

“La crescita del PIL nel 2021 potrebbe risultare inferiore a quanto previsto” nella nota di aggiornamento al DEF (6%), “ma la ripresa sarebbe solo rinviata, non pregiudicata“, sottolinea Gualtieri che parlando delle risorse in arrivo dall’Europa le definisce “un’occasione unica per rilanciare l’Italia” e “rafforzare il potenziale di crescita del Paese”.

Un’azione quella del Governo a 360 gradi, rivendica Gualtieri. “Grazie alla recente estensione fino al giugno del 2021 del Framework temporaneo in materia di aiuti di stato, stiamo prevedendo, con la Legge di Bilancio, la proroga delle misure governative di supporto ad imprese e famiglie, a partire dalla moratoria e dalle garanzie pubbliche sui finanziamenti”.

Parlando delle banche italiane ha chiarito che “hanno compiuto grandi progressi sul loro rafforzamento, ma ora “la principale sfida nei prossimi mesi sarà gestire la crescita delle esposizioni ai crediti deteriorati determinata dalla crisi pandemica, che può comportare una significativa distruzione di valore”.
“Serve quindi un atteggiamento proattivo da parte delle autorità europee e nazionali, identificando misure per diversificare e arricchire la cassetta degli attrezzi delle stesse autorità. In questa ottica, il Ministero dell’Economia “ha sollecitato maggiori riflessioni su una possibile proposta di aggiornamento del quadro normativo”.

Quanto all’integrazione di Borsa Italiana nel gruppo paneuropeo Euronext “costituirà un tassello importante” verso la creazione di una autentica Unione dei mercati dei capitali in Europa, che s sua volta “rappresenta un’occasione unica in questo particolare momento storico per preservare la propensione a generare risparmio da parte degli italiani e, nel contempo, di fornire loro opportunità di investimento a sostegno del tessuto produttivo italiano”.

Gualtieri ha quindi osservato che una parte rilevante dei risparmi delle famiglie in Italia “non si traduce in investimenti nell’economia reale del Paese”, mentre è necessario, e ci sono “ampi spazi” per farlo, incanalare questi risparmi verso le imprese.

Infine, spazio ad un messaggio di speranza che ci proietta in un futuro più roseo del passato che ci lasciamo alle spalle: “La storia ci chiama a una grande prova di responsabilità, l’Italia può farcela e ce la farà se saprà affrontare le sfide che abbiamo di fronte con questo spirito coraggioso, costruttivo e solidale”, conclude Gualtieri.

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