PIL, l’ABI vede un miglioramento dello scenario macroeconomico

(Teleborsa) – I recenti segnali positivi giunti dall’economia hanno convinto l’ABI a migliorare lo scenario macroeconomico fino al 2019. L’Associazione Bancaria Italiana ha rivisto al rialzo le stime del PIL – Prodotto Interno Lordo, indicando un +1,5% nel 2017 e nel 2018 e un +1,6% nel 2019. Rispetto al Rapporto di luglio si tratta di un incremento cumulato di 8 decimi di punto, prevalentemente indotto da un’accelerazione nella crescita degli investimenti, che a fine periodo tuttavia non riuscirebbero a compensare il calo registrato negli anni della crisi. I consumi delle famiglie, pur crescendo a ritmi inferiori rispetto agli investimenti, tornerebbero invece sui livelli pre-crisi. Negativo risulterebbe il contributo del commercio estero. Nel complesso, secondo le nostre proiezioni, l’attuale impostazione delle politiche di bilancio dovrebbe permettere di coniugare l’obiettivo di rientro del debito con l’esigenza di sostenere la crescita economica. 

In progresso anche i dati bancari: a fine 2019 le sofferenze nette si dovrebbero attestare a 42,5 miliardi di euro, in discesa per oltre 40 miliardi di euro nel triennio. Il rapporto tra crediti deteriorati lordi complessivi e prestiti (NPL ratio) inferiore al 10% già da metà 2019. Prestiti al settore privato in aumento medio annuo del 2,8%. Ricavi in crescita nel triennio per +2,5% in media d’anno, in particolare nella componente dei ricavi da servizi (in media +3,5% l’anno). Costi operativi in riduzione per circa il 4% l’anno. Il risultato netto d’esercizio, nuovamente positivo dal 2017, con un livello del Return On Equity (Roe) previsto al 5,2% a fine 2019.

Rispetto al recente passato i rischi di una revisione al ribasso delle previsioni risultano in calo, permangono tuttavia preoccupazioni, prevalentemente di fonte esterna all’Europa, collegate al permanere di tensioni geopolitiche e alla possibile estensione di politiche protezionistiche.

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