PIL confermato in forte calo. Preoccupano redditi e consumi

(Teleborsa) – Il PIL dell’Italia è calato dell’1,9% nel 4° trimestre, anziché del 2% come inizialmente rilevato dall’Istat, ma la differenza rispetto al 4° trimestre del 2019 viene confermata a -6,6%. Lunedì, l’Istat aveva confermato una pesante contrazione del PIL dell’8,9% nel 2020.

“Il Covid non ha fatto che peggiorare una situazione già compromessa”, commenta Confagricoltura, che chiede “interventi adeguati e incisivi” per superare questa crisi.

“Sebbene il settore alimentare abbia registrato una leggera risalita in termini di consumi nel 2020, non riesce a supportare un trend positivo”, sottolinea il Presidente Massimiliano Giansanti, ricordando che il calo dei redditi e degli occupati “determinerà una riduzione drastica dei consumi di alcuni prodotti”. E’ necessario – conclude – “un piano strategico che indirizzi la ripresa dell’economia nazionale” dove l’agricoltura avrà un ruolo di primo piano.

L’Unione Nazionale Consumatori definite “dato preoccupante” quello della spesa delle famiglie residenti, che precipita del 2,7% rispetto al terzo trimestre e del 9,9% rispetto all’anno prima, a dispetto del Natale.

“Purtroppo la caduta dei consumi è la cartina di tornasole della grave crisi economica che stiamo attraversando”, afferma il Presicente dell’UNC Massimiliano Dona, ricordando che i consumi delle famiglie rappresentano il 58,65% del PIL e che c’è necessità di una riforma fiscale per “ridare capacità di spesa ai ceto meno abbienti”.

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