PIL, Confcommercio: crescita più lenta ma più duratura

(Teleborsa) – Confcommercio conferma le stime preliminari di crescita dell’economia italiana per il 2018, rivedendo leggermente al ribasso quelle del 2019. Per l’anno in corso l’Associazione dei commercianti prevede una crescita del PIL dell’1,2% dal +1,5% del 2017, mentre per il 2019 si attende una frenata al +1,1%

Secondo l’ufficio Studi, considerando il rallentamento della prima parte del 2018 e il perdurante impatto negativo dei problemi strutturali – eccesso di burocrazia e carico fiscale, difetto di legalità, di accessibilità territoriale e di qualità del capitale umano – la previsione di variazione del PIL per il 2018 si ferma a +1,2%, in ulteriore rallentamento a +1,1% l’anno seguente (in calo rispetto alla previsione di ottobre che indicava per il 2019 un +1,2%). Queste previsioni già scontano la neutralizzazione completa delle clausole di salvaguardia per il 2019.

Confcommercio ci tiene a specificare che l’economia italiana è in ripresa ma non in crescita. Il Prodotto Interno Lordo non ha mai raggiunto, dal 2014, cioè dall’inizio della fase di recupero dopo la crisi, un tasso di variazione tendenziale trimestrale – e, a maggior ragione, annuale – attorno o superiore al 2%, un target minimo per un riassorbimento abbastanza rapido della disoccupazione e di buona parte dell’area della povertà.

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