Piazza Affari torna in attivo: effetto petrolio e banche

(Teleborsa) – Qualche schiarita per i listini azionari europei e per Piazza Affari, che tentano la rimonta in scia al buon andamento di Wall Street.

A sostenere l’andamento positivo, dopo alcuni dati macro americani deludenti, è l’ascesa del petrolio, che viaggia in rialzo di quasi il 3%: il WTI scambia a 47,53 dollari al barile. 

L’Euro / Dollaro USA mostra un timido guadagno, con un progresso dello 0,21%. Retrocede di poco lo spread, che raggiunge quota 134 punti base, mostrando un piccolo calo di 2 punti, mentre il rendimento del BTP a 10 anni si attesta all’1,48%.

Tra le principali Borse europee, Londra mostra un timido guadagno dello 0,11%, mentre Parigi mostra una limatura dello 0,34%. Il listino milanese mostra un modesto incremento, con il FTSE MIB che sta mettendo a segno un +0,25%.

Tra le migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, su di giri Banco Popolare (+5,73%), che festeggia assieme alla partner Banca Popolare di Milano, (+2,82%) la presentazione del nuovo piano strategico congiunto. 

Acquisti a piene mani su Telecom Italia, che vanta un incremento del 4,60% nel giorno dell’incontro con gli analisti. 

Effervescente Finecobank, con un progresso del 3,37%.

Fra i più forti ribassi, invece, si segnala Exor, che continua la seduta con -2,86%.

Crolla YOOX NET-A-PORTER, con una flessione del 2,73%.

Vendite a piene mani su Anima Holding, che soffre un decremento del 2,15%.

Male anche Cnh Industrial, che soffre un calo dell’1,75%.

Piazza Affari torna in attivo: effetto petrolio e banche