Piazza Affari tiene meglio delle altre borse. BCE e Fed gelano i mercati

(Teleborsa) – Altra giornata no per le borse europee, che chiudono una settimana di passione. Le borse, dopo un rimbalzino in mattinata, sono scivolate dopo il dato sul mercato del lavoro USA, che è risultato migliore delle attese ed avalla le attese di un imminente rialzo dei tassi da parte della Fed. 

La reazione nervosa delle borse, che ormai hanno già incorporato l’ipotesi di una stretta monetaria in USA, si spiega anche con la delusione generata dai commenti “poco dovish” della BCE. L’occasione mancata ha fatto crollare i mercati ieri, costrungendo le borse a chiudere la settimana con perdite comprese fra il 2,5% ed il 5%.

Qualche sorpresa è stata riservata anche dal vertice OPEC di Vienna, che ha alzato “formalmente” la produzione a 31,5 milioni di barili, sui livelli effettivi. 

L’Euro / Dollaro USA continua la seduta poco sotto la parità, con un calo dello 0,32%. Sessione euforica per l’oro, che mostra un balzo del 2,25%. Giornata da dimenticare per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che scambia a 40,05 dollari per barile, con un ribasso del 2,51%.

Sulla parità lo spread, che rimane a quota 96 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona all’1,65%.

Tra gli indici di Eurolandia, tentenna Francoforte, con un modesto ribasso dello 0,34%, giornata fiacca per Londra, che archivia la seduta con un calo dello 0,59%, piccola perdita per Parigi, che chiude con un -0,33%.

Piazza Affari archivia la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a +0,12% sul FTSE MIB; sulla stessa linea, resta piatto il FTSE Italia All-Share, con chiusura su 23.793 punti. Poco sopra la parità il FTSE Italia Mid Cap (+0,26%), come il FTSE Italia Star (0,3%).

Alla chiusura della Borsa di Milano, il controvalore degli scambi nella seduta odierna risulta essere stato pari a 2,82 miliardi di euro, in deciso ribasso (-37,49%), rispetto alla seduta precedente che aveva visto la negoziazione di 4,51 miliardi di euro; mentre i contratti si sono attestati a 273.486, rispetto ai precedenti 383.731 ed i volumi scambiati sono passati da 1,16 miliardi di azioni della seduta precedente agli odierni 0,83 miliardi.

Tra i 223 titoli scambiati, i titoli positivi sono stati 97, mentre 110 hanno terminato in calo. Sostanzialmente stabili le restanti 16 azioni.

In buona evidenza a Milano i comparti Vendite al dettaglio (+2,74%), Viaggi e intrattenimento (+2,44%) e Chimici (+1,45%). Tra i peggiori della lista del listino azionario italiano, in maggior calo i comparti Materie prime (-2,19%), Petroliferi (-1,38%) e Sanitario (-0,57%).

Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, ottima performance per YOOX NET-A-PORTER, che registra un progresso del 3,01%, sempre sull’onda del boom di vendite. 

Exploit di Unipol, che mostra un rialzo del 2,92%.

Denaro su Mediaset, che registra un rialzo dell’1,82%.

Bilancio decisamente positivo per Finmeccanica, che vanta un progresso dell’1,59%.

La peggiore performance è quella di Banca Mps, che ha chiuso a -2,67%.

In rosso i petroliferi, a causa della caduta del prezzo del greggio. Sensibili perdite per Tenaris, in calo del 2,17%, e per Saipem, che accusa un calo dell’1,71%. Scivola ENI, con un netto svantaggio dell’1,42%.

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