Piazza Affari resiste all’ondata di vendite in Europa

Chiusura in rosso per Piazza Affari e le altre principali Borse europee, che riescono comunque risollevarsi dai minimi nel pomeriggio grazie ai tentativi di recupero di Wall Street, dove l’S&P500 viaggia ora sulla parità.

I listini hanno accusato pesantemente le notizie preoccupanti sull’economia cinese e le non buone prospettive per quella tedesca. In particolare a scoraggiare gli investitori agli acquisti le importazioni cinesi in forte calo, a conferma del rallentamento dell’economia nazionale, ed il crollo dell’indice Zew tedesco per via dello scandalo Volkswagen.

Da segnalare poi il pericolo deflazione in Gran Bretagna, che aumenta le probabilità di un mantenimento della politica espansiva da parte della Bank of England.

Quanto a Wall Street, la Borsa più grande del mondo sembra voler abbandonare le vendite viste in avvio in una sessione avara di dati macroeconomici e caratterizzata dall’attesa per il Beige Book di domani.

Sul valutario l’Euro / Dollaro USA continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a +0,18%.

Tra le commodities, lieve aumento dell’oro, che sale a 1.164,9 dollari l’oncia. Giornata di forti guadagni per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), in rialzo dell’1,51%.

Lo Spread fa un piccolo passo indietro, con un misero calo dell’1,85% a quota 108 punti base, mentre il rendimento del BTP a 10 anni si attesta all’1,66%.

Tra le principali Borse europee, Francoforte lascia sul parterre lo 0,86%, Londra lo 0,45%, Parigi lo 0,91%.

Chiusura poco sotto i livelli della vigilia per la Borsa di Milano, con il FTSE MIB che si attesta a 22.048 punti (-0,19%).

Oggi FTSE ha annunciato che dal 15 ottobre Italcementi entrerà nel paniere principale al posto di WDF.

Alla chiusura della Borsa di Milano, il controvalore degli scambi nella seduta odierna risulta essere stato pari a 2,31 miliardi di euro, in deciso ribasso (-19,19%), rispetto alla seduta precedente che aveva visto la negoziazione di 2,86 miliardi di euro; mentre i contratti si sono attestati a 219.278, rispetto ai precedenti 265.178 ed i volumi scambiati sono passati da 0,78 miliardi di azioni della seduta precedente agli odierni 0,62 miliardi.

Tra i 224 titoli scambiati, i titoli positivi sono stati 87, mentre 127 hanno terminato in calo. Sostanzialmente stabili le restanti 10 azioni.

Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, si è mossa in territorio positivo YOOX NET-A-PORTER, in un settore del lusso oggi scosso dal bilancio a luci e ombre di LVMH. 
Moncler è infatti la maglia nera del FTSE Mib, mentre Salvatore Ferragamo figura tra gli altri titoli più venduti. Bene invece Luxottica perché a destare preoccupazioni, nel caso di LVMH, è stato il forte rallentamento del settore fashion e pelletteria.

Denaro su Atlantia e Buzzi Unicem, che cresce dell’1,23%.

Le più forti vendite, oltre che sul lusso, si sono manifestate su Cnh Industrial e Telecom Italia.

Al Top tra le azioni italiane a media capitalizzazione, ottime IREN, Saras, Sorin e Recordati, quest’ultima grazie alle positive attese per il dossier Polichem e per i conti che saranno svelati a fine ottobre.

Le più forti vendite, invece, si sono manifestate su ERG, Banco di Desio e della Brianza e Interpump.

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