Piazza Affari resiste alle vendite

(Teleborsa) – Bilancio timidamente negativo per le principali borse europee, mentre la borsa di Milano riesce a schivare le vendite e chiudere la seduta sulla linea di parità. Stabile sulla piazza di New York l’S&P-500.

Poche novità dal fronte macro. Da segnalare solo le vendite al dettaglio dell’Eurozona, salite oltre le attese. 

L’Euro / Dollaro USA mostra un calo dello 0,36%. L’oro lascia sul parterre lo 0,58% mentre il petrolio (Light Sweet Crude Oil) cede lo 0,37%, confermandosi sui massimi degli ultimi due anni. Intanto l’OPEC ha stimato che la domanda di oro nero supererà 100 milioni/barili nel 2020.

Lo Spread tra il rendimento del BTP e quello del Bund tedesco si riduce, attestandosi a 137 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona all’1,70%.

Tra i mercati del Vecchio Continente dimessa Francoforte, fiacca Londra, che mostra un piccolo decremento dello 0,65%, in rosso Parigi, che cede un piccolo -0,48%.

Chiusura sulla parità per la Borsa di Milano, con il FTSE MIB che si attesta a 22.963 punti; rimane intorno ai livelli di chiusura della vigilia il FTSE Italia All-Share, che chiude la giornata a 25.411 punti. In discesa il FTSE Italia Mid Cap (-0,73%), come il FTSE Italia Star (-0,5%).

Dai dati di chiusura di Milano, il controvalore degli scambi nella seduta odierna risulta essere stato pari a 2,19 miliardi di euro, in ribasso (-11,48%), rispetto ai precedenti 2,48 miliardi; mentre i contratti si sono attestati a 245.032, rispetto ai precedenti 271.202, mentre i volumi scambiati sono passati da 0,6 miliardi di azioni della seduta precedente agli odierni 0,58 miliardi.

Su 223 titoli trattati in Borsa, 160 hanno terminato la seduta con una flessione, mentre i rialzi sono stati 55. Invariate le rimanenti 8 azioni.

In buona evidenza a Milano il comparto Petrolifero, con un +1,29% sul precedente grazie ai massimi fatti segnare dal petrolio. Nella parte bassa della classifica di Piazza Affari, sensibili ribassi si sono manifestati nei comparti Telecomunicazioni (-1,15%), Automotive (-1,14%) e Tecnologico (-1,09%).

Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, denaro su ENI, che registra un rialzo dell’1,52% sul rally dell’oro nero. Bilancio decisamente positivo per Banca Mediolanum, che vanta un progresso dell’1,46%. Buona performance per Mediobanca, che cresce dell’1,25%. Sostenuta Terna, con un discreto guadagno dell’1,05%. Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Banco BPM, che ha chiuso con un -2,21%. Seduta negativa per BPER, che chiude gli scambi con una perdita dell’1,88%. Sotto pressione Leonardo, che accusa un calo dell’1,76%. Scivola Recordati, con un netto svantaggio dell’1,68%. Poco mossa Intesa Sanpaolo +0,28%, dopo la diffusione della trimestrale. 

Tra i protagonisti del FTSE MidCap, Banca Farmafactoring (+1,50%), Hera (+1,20%), Mondadori (+1,06%) e Brunello Cucinelli (+0,63%). I più forti ribassi, invece, si sono verificati su Anima Holding, che ha archiviato la seduta con un -4,13%. Pesante Tod’s, che segna una discesa di ben 3,89 punti percentuali dopo i numeri sul fatturato. Seduta pesante per Saras, che crolla del 3,10%. In rosso Cementir, che evidenzia un deciso ribasso dell’1,88%.

Piazza Affari resiste alle vendite
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