Piazza Affari recupera il segno più insieme agli indici europei

(Teleborsa) – Chiusura in leggero rialzo per i principali indici borsistici del Vecchio Continente. Dopo il calo registrato a metà seduta, Piazza Affari si allinea al resto d’Europa e termina le contrattazioni sopra la parità. Intanto gli indici statunitensi viaggiano a due velocità, con il Dow Jones che si mostra in salute (+0,79%), mentre perde terreno il Nasdaq 100 (-0,27%).

Da Berlino ha parlato di crescita e bilancio il Presidente della BCE Mario Draghi. Nel corso del suo intervento, l’ex governatore di Banca d’Italia ha invitato i governi europei a “ripristinare la crescita nel rispetto dei nostri valori comuni”.

Gli investitori restano cauti in attesa di novità dal fronte guerra commerciale USA-Cina. Dopo la nuova ondata da 200 miliardi sui beni cinesi imposta da Donald Trump, Pechino si è detta pronta a rispondere con dazi per 60 miliardi di dollari. Sono arrivate dichiarazioni anche da parte del premier cinese Li Keqiang, che ha affermato chela Cina “non svaluterà lo yuan per aumentare le esportazioni”, nonostante “l’economia cinese risente inevitabilmente dei cambiamenti nel contesto e nel commercio mondiali”.

Lieve aumento per l’Euro / Dollaro USA, che mostra un rialzo dello 0,22%. L’Oro mostra un timido guadagno, con un progresso dello 0,39%. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) continua gli scambi, con un aumento dell’1,45%, a 70,86 dollari per barile.

Lo Spread peggiora, toccando i 237 punti base, con un aumento di 6 punti base rispetto al valore precedente, con il rendimento del BTP decennale pari al 2,85%.

Nello scenario europeo chiude in modesto rialzo Francoforte, evidenziando un incremento dello 0,50%, bilancio positivo per Londra, che vanta un progresso dello 0,42%. Tonica Parigi, che registra una plusvalenza dello 0,56%.

Chiusura con segno più anche per la Borsa di Milano, che mostra sul FTSE MIB un rialzo dello 0,25%; sulla stessa linea, lieve aumento per il FTSE Italia All-Share, che si porta a 23.576 punti. Poco sopra la parità il FTSE Italia Mid Cap (+0,23%), come il FTSE Italia Star (0,3%).

A Piazza Affari, il controvalore degli scambi nella seduta odierna è stato pari a 2,13 miliardi di euro, restando invariato rispetto alla seduta precedente; i contratti si sono attestati a 234.782, rispetto ai precedenti 236.027, mentre i volumi scambiati sono passati da 0,76 miliardi di azioni della seduta precedente agli odierni 0,95 miliardi.

223 sono le azioni scambiate: tra queste, 88 titoli hanno chiuso in rosso, mentre 114 azioni hanno terminato in territorio positivo. Invariate le altre 21 azioni del listino milanese.

In luce sul listino milanese i comparti costruzioni (+1,68%), viaggi e intrattenimento (+1,63%) e servizi finanziari (+1,60%). Tra i più negativi della lista di Piazza Affari, troviamo i comparti alimentare (-1,24%), telecomunicazioni (-1,03%) e utility (-0,98%).

Chiude in crescita il titolo Saras, che mostra una variazione del +2,42%. La società ha annunciato di aver domato in poche ore l’incendio divampato nella raffineria di Sarroch, in provincia di Cagliari.

Sotto i riflettori Banca Carige, che chiude in territorio positivo (+1,15%), dopo che il Tribunale di Genova ha ammesso la lista Pop12 di Raffaele Mincione a concorrere alla formazione del nuovo CdA dell’Istituto bancario, in vista dell’assemblea dei soci di domani 20 settembre.

Tra le migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, in primo piano Buzzi Unicem, che mostra un forte aumento del 2,19%.

Decolla Exor, con un importante progresso del 2,12%.

Si muove in territorio positivo Fiat Chrysler, mostrando un incremento dell’1,82%.

I più forti ribassi, invece, si sono verificati su Prysmian, che ha archiviato la seduta a -2,66%.

Soffre Italgas, che evidenzia una perdita dell’1,98%.

Preda dei venditori Campari, con un decremento dell’1,43%.

Si concentrano le vendite su A2A, che soffre un calo dell’1,37%.

Tra i protagonisti del FTSE MidCap, Banca MPS (+6,10%), OVS (+5,27%), Juventus (+4,63%) e Cementir (+3,67%). Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su Inwit, che ha terminato le contrattazioni a -2,29%.

Affonda El.En, con un ribasso del 2,18%.

Vendite su Amplifon, che registra un ribasso dell’1,74%.

Seduta negativa per IREN, che mostra una perdita dell’1,74%.

Piazza Affari recupera il segno più insieme agli indici europei