Piazza Affari positiva. Crolla Atlantia, scende lo Spread

(Teleborsa) – Sessione positiva per Piazza Affari e le altre principali Borse europee, sostenute dai segnali di disgelo tra Stati Uniti e Cina in merito alla guerra dei dazi.

Buone notizie sono giunte anche dallaGrecia, ufficialmente fuori dal piano di bailout dopo otto anni di austerità, mentre la chiusura dei listini azionari in Turchia potrebbe allentare le tensioni sulla finanza del Paese dopo che sono scattati i declassamenti di Moody’s sul rating con outlook “negativo. 

Nessuna variazione significativa per l’Euro / Dollaro USA, che scambia sui valori della vigilia a 1,144. L’Oro è sostanzialmente stabile su 1.186,2 dollari l’oncia. Nessuna variazione significativa per il mercato petrolifero, con il petrolio (Light Sweet Crude Oil) che si attesta sui valori della vigilia a 65,96 dollari per barile.

In discesa lo spread, che retrocede a quota 274 punti base, con un decremento di 9 punti base, mentre il BTP decennale riporta un rendimento del 3,03%.

Tra gli indici di Eurolandia buona performance per Francoforte, che cresce dello 0,99%. Londra chiude con un +0,43%, Parigi porta a casa un guadagno dello 0,65%.

Lieve aumento per la Borsa di Milano, che mostra sul FTSE MIB un rialzo dello 0,27%; sulla stessa linea, piccolo scatto in avanti per il FTSE Italia All-Share, che arriva a 22.683 punti. In frazionale progresso il FTSE Italia Mid Cap (+0,4%); sui livelli della vigilia il FTSE Italia Star (+0,17%).

Nella Borsa di Milano, il controvalore degli scambi nella seduta odierna è stato pari a 1,61 miliardi di euro, in calo di 435,1 milioni di euro, rispetto ai 2,04 miliardi della vigilia; i volumi si sono attestati a 0,55 miliardi di azioni, rispetto ai 0,72 miliardi precedenti.

Su 220 titoli azionari trattati in Piazza Affari, 99 hanno terminato la seduta con una flessione, mentre i rialzi sono stati 102. Invariate le rimanenti 19 azioni.

In buona evidenza a Milano i comparti chimico (+2,57%), alimentare (+2,45%) e automotive (+2,02%). In fondo alla classifica, sensibili ribassi si sono manifestati nel comparto beni industriali, che ha riportato una flessione di -0,71%.

Tra i best performers di Milano, in evidenza Fiat Chrysler (+3,21%), Campari (+2,84%), Moncler (+2,36%) e Exor (+1,99%).

Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su Atlantia che ha lasciato sul parterre il 4,68% risalendo però dai minimi che avevano portato il titolo sotto quota 18 euro. 

Affonda Saipem, con un ribasso del 2,70%.

Sotto pressione A2A, che accusa un calo dell’1,91%.

Scivola Unipol, con un netto svantaggio dell’1,86%.

In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano, Diasorin (+7,31%) grazie ad un upgrade e Salini Impregilo (+5,04%), quest’ultima sulle positive attese per massicci investimenti nelle infrastrutture.

Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su Sias, che ha terminato le contrattazioni a -4,24%.

Crolla ASTM, con una flessione del 3,57%.

In rosso Banca Popolare di Sondrio, che evidenzia un deciso ribasso dell’1,63%.

Spicca la prestazione negativa di Datalogic, che scende dell’1,42%.

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