Piazza Affari parte debole con il resto d’Europa

(Teleborsa) – La Borsa di Milano è debole, in scia alle altre Borse di Eurolandia, dopo lo performance incerta di Wall Street. A pesare suoi mercati, ad eccezione di quelli asiatici, è ancora lo stallo dell’ObamaCare al Congresso.

Il voto sulla riforma sanitaria non è di per sé cruciale, ma costituisce il primo importante test per il Presidente Dinald Trump, che dovrà poi cimentarsi con altri te mi più spinosi come la riforma fiscale. 

Sul fronte macro, il PIL francese è stato confermato in accelerazione, mentre si attendono i dati preliminari dei PMI dell’Eurozona. 

L’Euro / Dollaro USA è sostanzialmente stabile e si ferma su 1,078. Sulla parità anche lo spread, che rimane a quota 185 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona al 2,29%.

Tra gli indici di Eurolandia trascurata Francoforte, che sosta poco sotto i livelli della vigilia (-0,o05%), nulla di fatto per Londra, che passa di mano sulla parità, in calo Parigi, che cede lo 0,40%. Stessa impostazione per il listino milanese, che scambia con un calo dello 0,33% sul FTSE MIB.

In rosso tutte le Blue Chip di Milano. Le più forti vendite si manifestano su Unipol (-1,44%) ed UnipolSai (-1,06%) dopo l’approvazione dei conti 2016 e del dividendo.

Pensosa Mediobanca, con un calo frazionale dello 0,83%.

Tentenna Fineco, con un modesto ribasso dello 0,78%.

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