Piazza Affari maglia rosa in Europa, volano le banche

(Teleborsa) – Seduta in rally a Piazza Affari, così come per le altre borse europee, che seguono la performance positiva della borsa statunitense, dove l’indice S&P-500 registra un rialzo dell’1,22%. Ad alimentare gli acquisti è la scommessa degli investitori che un rallentamento dell’economia USA spinga la Fed a rinviare l’aumento dei tassi, il prossimo mese.  

L’Euro / Dollaro USA continua la seduta poco sotto la parità, con un calo dello 0,65%, dopo la revisione al ribasso del PIL della Germania e il crollo dell’indice Zew tedesco, l’indicatore anticipatore del sentiment dell’economia. Giornata negativa per l’oro, che archivia la seduta a 1.231,3 dollari l’oncia, in calo dell’1,40%. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) continua gli scambi, con un aumento dell’1,46%, a 48,78 dollari per barile.

Scende lo spread, attestandosi a 125 punti base, con un calo di 6 punti base, mentre il BTP decennale riporta un rendimento dell’1,43%.

Tra le principali Borse europee, decolla Francoforte, con un importante progresso del 2,18%; buona performance per Londra, che cresce dell’1,35%. Incandescente Parigi, che vanta un incisivo incremento del 2,46%. Giornata di forti guadagni per Piazza Affari, con il FTSE MIB in rialzo del 3,34%, dopo lo scivolone di ieri innescato dallo stacco dei dividendi. 

Il controvalore degli scambi nella seduta odierna a Piazza Affari è stato pari a 2,64 miliardi di euro, con un incremento di ben 389,2 milioni di euro, pari al 17,32%, rispetto ai precedenti 2,25 miliardi; mentre i volumi scambiati sono passati da 0,94 miliardi di azioni della seduta precedente agli odierni 1,14 miliardi.

A fronte dei 220 titoli scambiati, sono giunte richieste di acquisto per 156 azioni. In lettera invece 53 titoli. Pressoché stabili le rimanenti 11 stocks.

In luce sul listino milanese i comparti Banche (+5,46%), Assicurativi (+4,81%) e Servizi per la finanza (+3,63%). Tra i più negativi della lista di Milano, troviamo i comparti Telecomunicazioni (-2,06%) e Costruzioni (-1,38%).

In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo le banche nel giorno in cui la BCE ha lodato la riforma bancaria e il Fondo Atlante. Corre Banca MPS (+10,51%): gli acquisti sono alimentati dalle aspettative di una possibile aggregazione o della cessione degli NPL (Non Performing Loans) ovvero i crediti deteriorati. Bene Banca Popolare dell’Emilia Romagna (+7,88%) seguita da Mediobanca (+6,08%) e Intesa Sanpaolo (+5,99%). Positiva Unicredit +4,87% nel giorno del Cda straordinario che dovrebbe formalizzare l’uscita dell’Ad Federico Ghizzoni.

Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su Telecom Italia, che ha terminato le contrattazioni a -2,35%. Pesano i timori che Metroweb vada a Enel, che potrebbe così diventare un concorrente pericoloso sulla realizzazione della rete telefonica in banda larga.

Al Top tra le azioni italiane a media capitalizzazione, Banca Ifis (+12,21%), Credem (+6,01%), Banca Carige (+4,85%) e Gruppo Edit l’Espresso (+4,63%). Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su Salini Impregilo, che ha terminato le contrattazioni a -13,62% il giorno dopo aver presentato alla comunità finanziaria il piano industriale al 2019.

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