Piazza Affari in rialzo sostenuta da utilities e banche

(Teleborsa) – Seduta positiva per le Borse europee, spinte dalla notizia che la Cina ha varato un pacchetto di misure a sostegno del mercato immobiliare (che andranno dal tamponare la crisi di liquidità dei costruttori al facilitare il pagamento da parte degli acquirenti) e dalle trimestrali di questi giorni, visto che gran parte delle aziende ha registrato degli ottimi risultati e aumentato le stime per l’anno in corso.

Sul fronte macroeconomico, la giornata è priva di dati significativi. L’unico degno di nota è che la produzione industriale dell’Eurozona è salita oltre attese a settembre 2022.

Per quanto riguarda le banche centrali, Christopher Waller, membro del consiglio dei governatori della Federal Reserve, ha messo in guardia rispetto all’ultimo dato sull’inflazione americana sotto le attese, sottolineando che ci vorranno altri dati affinché la FED allenti la stretta monetaria.

Francois Villeroy de Galhau, governatore della Banque de France, e Joachim Nagel, presidente della Bundesbank, hanno affermato che è necessario accelerare il progetto dell’Unione dei mercati dei capitali dell’UE (in inglese Capital Markets Union) per finanziare le “trasformazioni green e digital” del Vecchio Continente.

Fabio Panetta ha detto che “dopo i progressi che abbiamo già fatto nell’adeguamento della nostra posizione politica, un inasprimento aggressivo non è consigliabile”.

Sul mercato valutario, il dollaro si rafforza con l’euro beneficiando dei commenti hawiksh in tema di inflazione da parte del governatore Waller. Giornata negativa per il petrolio, con il Brent che scambia in ribasso dell’1,1% a 94,9 dollari per barile, e il WTI che perde l’1,3% a quota 87,7 dollari per barile.

Tra gli indici di Eurolandia sale Francoforte, che riporta un moderato +0,52%, fanno leggermente peggio Londra (+0,37%), eParigi, con un discreto guadagno dello 0,32%. A Piazza Affari, il FTSE MIB si muove in aumento dello 0,62%, a 24.606 punti; sulla stessa linea, il FTSE Italia All-Share guadagna lo 0,58% rispetto alla seduta precedente, portandosi a 26.663 punti.

Perde terreno Azimut, dopo il downgrade di HSBC a “Hold” da “Buy” con prezzo obiettivo a 22 euro per azione da 27 euro. Negativa ERG, che continua a scivolare nonostante venerdì abbia rivisto al rialzo la previsione di EBITDA per il 2022 dopo un terzo trimestre in crescita; potrebbe trattarsi di un “sell on news”. Nello stesso settore, bene A2A, con Equita che parla di “indicazioni confortanti che ci permetteranno di migliorare le stime sul 2022″.

Tra i titoli più piccoli, positive EEMS(dopo l’acquisto di progetti di sviluppo di impianti fotovoltaici) e Openjobmetis (dopo l’annuncio di un’OPA parziale sotto soglia).

Intanto, il BTP Italia ha raggiunto la quota di 2 miliardi di euro attorno alle 13, cioè a poche ore dall’inizio del collocamento che, in questa fase, è dedicato agli investitori retail. Il tasso cedolare (reale) annuo minimo garantito della diciottesima emissione del BTP Italia è fissato all’1,60%, pari cioè alla precedente emissione di metà giugno scorso.

Pressoché stabile lo spread, che si attesta a +204 punti base, con un aumento di 1 punto base, mentre il rendimento del BTP a 10 anni si attesta al 4,15% e quello del Bund tedesco al 2,11%.