Piazza Affari in pole position sull’Europa

(Teleborsa) – Giornata di rialzi per Piazza Affari che fa ancora meglio della buona performance degli euro listini. Mentre si attendono indicazioni dall’avvio di Wall Street gli investitori seguono le orme della chiusura positiva della Borsa di Tokyo che ha aggiornato nuovi record.

Dal fronte macro, accelerano i prezzi alla produzione tedeschi mentre sul valutario, sessione debole per l’Euro / Dollaro USA, che scambia con un calo dello 0,32%. Nessuna variazione significativa per l’oro, che scambia sui valori della vigilia a 1.282,3 dollari l’oncia. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) in calo (-1,44%) si attesta su 51,29 dollari per barile.

Nello scenario borsistico europeo Francoforte avanza dello 0,33%. Si muove in modesto rialzo Londra evidenziando un incremento dello 0,25%. Stessa variazione percentuale per Parigi che avanza dello 0,25%.

In cima agli eurolistini la Borsa Milanese, con il FTSE MIB che sale dello 0,84%. Sulla stessa linea il FTSE Italia All-Share che guadagna lo 0,77%

Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, corre Unicredit che avanza del 2,21%. 

Gli investitori si danno agli acquisti sul titolo mentre alcuni rumors parlano della cessione del monte dei pegni al gruppo austriaco Dorotheum.

Rimbalza  Fiat Chrysler che avanza dell’1,50%. Dopo il crollo di ieri 19 ottobre, oggi il titolo tenta la rimonta seguendo le orme di Volvo e Daimler che beneficiano dei conti.

Buona la performance di Telecom dopo che oggi 20 ottobre il ministro dello sviluppo economico Calenda intervenuto sul tema della golden power ha dichiarato che “non ci devono trattare come una colonia” .

In salita Saipem che vanta un progresso dell’1,57%. Il Gruppo ha siglato un accordo con Rosneft  per una cooperazione strategica. 

Tonica Atlantia  (+0,85%) dopo che la spagnola Abertis ha giudicato positiva l’offerta del gruppo italiano anche se migliorabile nel prezzo 

I più forti ribassi, invece, si abbattono su Salvatore Ferragamo che cede lo 0,94%

Piazza Affari in pole position sull’Europa