Piazza Affari in picchiata. Non si placa la paura della Brexit

(Teleborsa) – Giornata drammatica per Piazza Affari trascinata al ribasso dal crollo dei titoli bancari, che si è accanito sulla Borsa di Milano e su Londra.  Anche gli Eurolistini hanno patito oggi, a causa della lBrexit ed i riflessi che questa avrà sull’economia, sui rendimenti dei titoli di stato e sullo Spread, condizionando anche le decisioni delle autorità fiscali e monetarie di tutta Europa. A nulla sono servite le rassicurazioni del Ministro del tesoro britannico George Osborne, mentre ha fatto più clamore il vertice Merkel_Hollande-Renzi. 

Nel frattempo, i mercati americani confermano una pessima performance, con l’indice S&P-500 che scivola dell’1,75%.

Prevale la cautela sull’Euro / Dollaro USA, che mostra un calo dell’1,02%, mentre la  sterlina ha toccato i nuovi minimi da 30 anni.

Tra le principali Borse europee, tonfo di Francoforte, che mostra una caduta del 3,02%, lettera su Londra, che registra un importante calo del 2,55%, e in apnea Parigi, che arretra del 2,97%.

A picco Piazza Affari in chiusura di seduta, con il FTSE MIB che accusa un ribasso del 3,94%; sulla stessa linea, è stato venduto parecchio il FTSE Italia All-Share, che ha archiviato la seduta a 16.619 punti.

In discesa a Piazza Affari tutti i comparti. Tra i peggiori della lista di Piazza Affari, in maggior calo i comparti Banche (-9,23%), Vendite al dettaglio (-8,17%) e Assicurativi (-7,65%).

In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo Recordati (+0,94%).

I più forti ribassi, invece, si sono verificati su Banca MPS, che ha archiviato la seduta a -13,34%.

Tonfo di Mediobanca, che mostra una caduta del 12,77%.

Lettera su Azimut, che registra un importante calo dell’11,84%.

In apnea Intesa Sanpaolo, che arretra del 10,92%.

Cali importanti anche per UBI Banca  nel giorno in cui ha svelato il piano industriale

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