Piazza Affari in picchiata, la peggiore in Europa

(Teleborsa) – Si chiude ancora una giornata negativa per Piazza Affari che rimane in balia delle tensioni politiche che si stanno consumando in Italia. Al Quirinale ennesimo colpo di scena. Il premier incaricato Carlo Cottarelli ha lasciato il Collesenza rilasciare dichiarazioni, per fare rientro alla Camera dopo un incontro con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. A pagare il conto dell’incertezza politica sono soprattutto i titoli delle banche e i titoli finanziari. Anche in Europa la musica è la stessa. Le principali Borse europee pagano l’incertezza mentre imperversano una miriade di polemiche. Dall’altra parte dell’oceano, anche il mercato USA segna un andamento in rosso.

In calo l’Euro / Dollaro USA, che abbandona la soglia degli 1,16 (livelli che non si vedevano da novembre 2017 , per attestarsi a 1,154. L’Oro è sostanzialmente stabile su 1.301,5 dollari l’oncia. Giornata da dimenticare per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che scambia a 66,56 dollari per barile, con un ribasso dell’1,94%.

Sale molto lo spread, raggiungendo 268 punti base, con un deciso aumento di 37 punti base, mentre il BTP con scadenza 10 anni riporta un rendimento del 2,97%.

Tra i mercati del Vecchio Continente in apnea Francoforte, che arretra dell’1,53%. Sotto pressione Londra, con un forte ribasso dell’1,26%. Soffre Parigi che evidenzia una perdita dell’1,29%.

A Milano, forte calo del FTSE MIB (-2,65%), che ha toccato 21.351 punti, continuando sulla scia ribassista rappresentata da cinque cali consecutivi. Sulla stessa linea, si abbattono le vendite sul FTSE Italia All-Share che chiude la giornata in calo del 2,71%.

Buona la performance a Milano del comparto Materie prime, che riporta un +0,51% sul precedente. Tra i peggiori della lista di Piazza Affari, in maggior calo i comparti Banche (-4,73%), Servizi per la finanza (-3,83%) e Media (-3,76%).

Tra le migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, vola Saipem, con una marcata risalita del 3,22%. Performance modesta per Tenaris che mostra un moderato rialzo dello 0,54%. Le più forti vendite, invece, si sono abbattute sui bancari che risentono della crisi politica. Banco BPM ha terminato le contrattazioni a -6,73%. Tonfo di Banca Generali che mostra una caduta del 6,09%. Lettera su Unicredit, che registra un importante calo del 5,61%. Affonda Leonardo con un ribasso del 5,39%.

Al Top tra le azioni italiane a media capitalizzazione, Saras (+1,78%), Italmobiliare (+1,63%), Gima Tt (+0,81%) e Fincantieri (+0,55%). Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su Anima Holding, che ha terminato le contrattazioni a -10,33%. Crolla Banca Ifis, con una flessione del 9,05%. Vendite a piene mani su OVS che soffre un decremento del 6,87%, dopo aver concesso una dilazione di pagamento a Sempione.  Giornata no per Amplifon che registra un calo del 6,37%.

Piazza Affari in picchiata, la peggiore in Europa