Piazza Affari in calo con banche e oil. Tiene l’Europa in attesa della Fed

(Teleborsa) – Chiusura negativa per Piazza Affari in un’Europa che riesce a strappare il segno più sul finale. 

Il listino milanese ha accusato le forti vendite sul comparto bancario, che resta nervoso nonostante l’accordo tra il Governo e Bruxelles sulle sofferenze, e sugli Oil, che continuano a subire la crisi del greggio.

Tra le Borse europee, invece, ha prevalso una certa cautela in vista del meeting della Federal Reserve di questa sera. Scontato un nulla di fatto in materia di tassi, gli investitori tenteranno di carpire informazioni sulle tempistiche dei prossimi rialzi del costo del denaro.

Sul valutario, l’Euro / Dollaro USA è inchiodato a 1,087 in attesa di novità dal FOMC mentre tra le commodities l’oro segna un leggero calo dello 0,28%, il petrolio (Light Sweet Crude Oil) lima lo 0,45% poco incoraggiato dal balzo oltre le attese delle scorte di greggio in USA.

Consolida i livelli della vigilia lo spread, attestandosi a 106 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona all’1,50%. Oggi l’asta di BOT ha registrato rendimenti in calo e domanda positiva.

Tra i listini europei, Francoforte strappa un +0,59%, Londra balza dell’1,33%, Parigi termina con un guadagno dello 0,54%.

Sessione in lieve calo per Milano, con il FTSE MIB che lima lo 0,40%.

Il controvalore degli scambi nella seduta odierna a Piazza Affari è stato pari a 2,92 miliardi di euro, in calo rispetto ai 3,1 miliardi della vigilia; mentre i contratti si sono attestati a 330.178, rispetto ai 346.545 precedenti.

Tra i 225 titoli trattati, 115 hanno chiuso in flessione, mentre 101 azioni hanno terminato la seduta di oggi in progresso. Stabili le restanti 9 azioni.

Tra le migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, vola STMicroelectronics nel giorno della pubblicazione dei conti.

Sostenute A2A e Anima Holding, entrambe riscoperte dagli investitori.

I più forti ribassi, invece, si sono verificati su Saipem oggi impensierita dall’intervento di UBS. La società è al terzo giorno di aumento di capitale. In controtrend i diritti dell’aumento, oggi in buon rialzo.

Tra le banche, pessime il Banco Popolare e Banca Popolare dell’Emilia Romagna. 

Molto male anche Yoox-Net-A-Porter.

Negativa ma ben sopra i minimi Fiat Chrysler, che oggi ha alzato il velo sui conti e migliorato i target al 2018.

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