Piazza Affari frena i listini europei che chiudono senza slancio

(Teleborsa) – Seduta difficile per la Borsa di Milano, che ha agito da freno nel panorama dei mercati europei, sulle preoccupazioni per il deterioramento della situazione economica globale, evidenziato anche dalla frenata del PIL USA nel 3° trimestre. Il rialzo dei tassi della Fed e lo Shutdown in USA si candidano come fattori negativi, amplificando i movimenti di un mercato già distratto dalle prossime festività natalizie e con scambi al lumicino. Il focus è anche sull’iter di approvazione della Manovra italiana.

Sessione debole per l’Euro / Dollaro USA, che scambia con un calo dello 0,41%. L’Oro è sostanzialmente stabile su 1.258,4 dollari l’oncia. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) riporta una variazione pari a +0,11%.

Balza in alto lo spread, posizionandosi +256 punti base, con un incremento di 6 punti base, con il rendimento del BTP decennale pari al 2,81%.

Nello scenario borsistico europeo guadagno moderato per Francoforte, che avanza dello 0,21%, andamento cauto per Londra, che mostra una performance pari a -0,03%, poco mossa Parigi, che mostra un +0,04%.

Scambi in ribasso per la Borsa di Milano, che accusa una flessione dello 0,97% sul FTSE MIB; sulla stessa linea, giornata negativa per il FTSE Italia All-Share, che archivia la seduta a 20.156 punti, in calo dell’1,03%. Sui livelli della vigilia il FTSE Italia Mid Cap (+0,02%); in discesa il FTSE Italia Star (-0,96%).

Il controvalore degli scambi nella seduta odierna è stato pari a 2,49 miliardi di euro, in rialzo rispetto agli 2,25 miliardi della vigilia, mentre i volumi si sono attestati a 1,33 miliardi di azioni, rispetto ai 1,66 miliardi precedenti.

Su 216 titoli trattati a Piazza Affari, 109 hanno terminato la seduta con una flessione, mentre i rialzi sono stati 91. Invariate le rimanenti 16 azioni.

In luce sul listino milanese i comparti tecnologia (+1,86%), costruzioni (+0,57%) e beni per la casa (+0,54%). Tra i peggiori della lista del listino azionario italiano, in maggior calo i comparti telecomunicazioni (-2,92%), bancario (-2,43%) e automotive (-2,42%).

In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo Banca Mediolanum (+5,24%), STMicroelectronics (+2,57%), Recordati (+2,19%) e Diasorin (+2,11%) che ha lanciato tre nuovi primer per test diagnostica molecolare.

I più forti ribassi, invece, si sono verificati su Telecom Italia, che ha archiviato la seduta con un -3,81%.

In apnea Unicredit, che arretra del 3,80%.

Tonfo di Leonardo, che mostra una caduta del 3,25% sulle dichiarazioni del vicepremier Di Maio in relazione ai caccia F-35.

Lettera su Fiat Chrysler, che registra un importante calo del 3,19%.

Al Top tra le azioni italiane a media capitalizzazione, Biesse (+5,68%), Salini Impregilo (+4,98%), ASTM (+4,47%) e Ivs Group (+4,29%).

Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Geox, che ha chiuso con un -8,85%.

Affonda Amplifon, con un ribasso del 7,64%.

Crolla Juventus, con una flessione del 4,63%.

Vendite a piene mani su Fincantieri, che soffre un decremento del 3,32%.

Piazza Affari frena i listini europei che chiudono senza slancio