Piazza Affari ferma ai box

(Teleborsa) – Poco mosse in chiusura Piazza Affari e le altre Borse europee, che scalano le marce sul finale per per via dell’andamento poco convinto di Wall Street.

Il sentiment resta comunque positivo dopo i dati sul mercato del lavoro statunitense che hanno confermato l’ottimo stato di salute della prima economia al mondo ma al contempo allontanato i timori per una politica monetaria aggressiva da parte della Federal Reserve.

Sotto i riflettori i titoli bancari, nella settimana in cui si attende l’addendum finale, ovvero il pacchetto di misure per ridurre il livello dei crediti deteriorati, cosiddetti NPL, che sarà presentato dal presidente della vigilanza bancaria europea, Daniele Nouy.

In assenza di indicazioni macro di rilievo, l’attenzione degli investitori resta concentrata sulla riunione dell’Eurogruppo che avrà sul tavolo i temi Grecia e Brexit.

Sul valutario l’Euro / Dollaro USA è fermo a 1,231 mentre tra le commodities l’oro lascia sul parterre lo 0,41%, il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) perde l’1,50% a 61,11 dollari per barile.

Aumenta di poco lo spread, che si porta a 137 punti base, con un lieve rialzo di 2 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni pari al 2%.

Nello scenario borsistico europeo piccoli passi in avanti per Francoforte, che segna un incremento marginale dello 0,59%. Piatte Londra e Parigi.

Sostanzialmente stabile Piazza Affari, che archivia la sessione sui livelli della vigilia con il FTSE MIB che si ferma a 22.765 punti; sulla stessa linea, incolore il FTSE Italia All-Share, che archivia la seduta a 25.074 punti, sui livelli della vigilia. Poco sopra la parità il FTSE Italia Mid Cap (+0,26%), come il FTSE Italia Star (0,4%).

A Piazza Affari il controvalore degli scambi nella seduta odierna è stato pari a 2,62 miliardi di euro, in calo dell’11,54%, rispetto ai 2,96 miliardi della vigilia; per quanto concerne i volumi, questi si sono attestati a 1,77 miliardi di azioni, rispetto ai 1,32 miliardi precedenti.

Tra i 222 titoli trattati, 83 hanno chiuso in flessione, mentre 120 azioni hanno terminato la seduta di oggi in progresso. Stabili le restanti 19 azioni.

In luce sul listino milanese i comparti Petrolifero (+1,08%), Tecnologico (+0,66%) e Utility (+0,41%). Nel listino, i settori Materie prime (-1,46%), Telecomunicazioni (-1,19%) e Sanitario (-0,94%) sono stati tra i più venduti.

Tra le migliori azioni italiane a grande capitalizzazione exploit di Italgas, che mostra un rialzo del 2,37% grazie al bilancio migliore delle attese.

Torna l’interesse su Ferragamo +1,78% dopo i cali di venerdì causati dal bilancio in peggioramento.

In luce Poste Italiane con un ampio progresso dell’1,70%. La società continua ad essere oggetto di upgrade da parte degli analisti dopo il Piano Strategico presentato a fine febbraio.

Andamento positivo per UBI Banca, che avanza di un discreto +1,5%.

I più forti ribassi, invece, si sono verificati su Tenaris, vittima di prese di profitto dopo i recenti rialzi, e Recordati, che lascia sul parterre l’1,43%.

Soffre Telecom Italia in attesa di novità dal fondo Elliott.

In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano vola Saras (+7,65%) con il mercato che sembra aver apprezzato bilancio e Piano svelati nel pomeriggio.

Ottime El.En (+3,63%), RCS (+3,30%) e Biesse (+2,93%).

Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Salini Impregilo, che ha chiuso a -3,48%.

Sessione nera per Danieli, che lascia sul tappeto una perdita del 2,12%.

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