Piazza Affari è la peggiore in Europa. Nuovo tracrollo per le banche

(Teleborsa) – Piazza Affari chiude la giornata in forte ribasso, facendo peggio delle altre borse europee, assieme alla piazza di Londra, che è stata la prima a girare in negativo nel pomeriggio.

A pesare sul mercato italiano hanno contribuito i titoli bancari, che tornano a risentire delle incertezze sul fronte economico, di riflesso ai dubbi sulla crescita sollevati dalla Federal Reserve e dopo il nuovo taglio delle stime di crescita mondiale da parte dell’OCSE. 

Grande volatilità per il petrolio , che ora viaggia contrastato a Londra e New York, dopo che Teheran non ha voluto precisare se congelerà l’output come chiesto dall’Opec. Torna a salire l’Oro grazie alla sua natuyra di bene rifugio, segnando un +0,81%. 

Sul mercato dei cambi, invece, l’Euro / Dollaro USA, che scambia con un calo dello 0,38%. Sui livelli della vigilia lo spread, che si mantiene a 135 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona all’1,56%.

Tra i listini europei, buoni spunti su Francoforte, che mostra un ampio vantaggio dello 0,91%, giù Londra che scende dello 0,92%, incolore Parigi, che si ferma poco sopra la parità (+0,15%). 

Giornata no per la Borsa di Milano, che accusa una flessione dell’1,50% sul FTSE MIB; sulla stessa linea, giornata negativa per il FTSE Italia All-Share, che archivia la seduta a 18.720 punti, in calo dell’1,29%. Pressoché invariato il FTSE Italia Mid Cap (-0,13%), come il FTSE Italia Star (0,1%).

A Piazza Affari il controvalore degli scambi nella seduta odierna è stato pari a 2,73 miliardi di euro, in calo del 7,27%, rispetto ai 2,95 miliardi della vigilia; per quanto concerne i volumi, questi si sono attestati a 1,46 miliardi di azioni, rispetto ai 1,56 miliardi precedenti.

A fronte dei 225 titoli trattati sulla piazza milanese, 107 azioni hanno chiuso in calo, mentre 108 azioni hanno portato a casa un incremento. Poco mosse le altre 10 azioni del listino italiano.

Si distinguono a Piazza Affari i settori Telecomunicazioni (+3,62%), Tecnologici (+3,28%) e Sanitario (+1,88%). Nella parte bassa della classifica di Piazza Affari, sensibili ribassi si registrano nei comparti Banche (-4,91%), Petroliferi (-1,81%) e Materie prime (-1,23%).

In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, sfilza di vendite sui bancari, in particolare Banca Mps che lascia sul terreno il 9,74%. Giù anche Banca Popolare di Milano, che soffre un decremento del 6,24%, Unicredit, che registra un ribasso del 5,54%, ed UBI Banca, che lascia sul tappeto una perdita del 5,52%. Fra le minori in caduta libera Credem, che affonda del 5,62%, Banca Popolare di Sondrio del 3,66% e Credito Valtellinese del 3,35%.

In cima alle Blue-Chips troviamo STMicroelectronics (+5,20%), grazie ad una promozione di UBS ed ai conti di NVIDIA.

In denaro anche Buzzi Unicem (+3,94%), Telecom Italia (+3,87%) ed A2A (+3,50%).

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