Piazza Affari crolla con le banche. Bene alcune Blue Chips dopo i risultati

(Teleborsa) – Seduta nera per Piazza Affari e per le altre borse europee, che chiudono gli scambi in pesante calo, zavorrati dalle banche, che accusano una performance pesantemente negativa per il secondo giorno consecutivo.

E’ ancora l’effetto degli stress test condotti dall’EBA, l’autorità bancaria europea, a pesare sul comparto, ma anche  i conti deludenti ed il profit warning lanciato da Commerzbank  che flette dell’8,95%.

L’Euro / Dollaro USA prosegue gli scambi con guadagno frazionale dello 0,57%. L’Oro continua gli scambi a 1.366,6 dollari l’oncia, con un aumento dell’1,01%. Seduta in frazionale ribasso per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che lascia, per ora, sul parterre lo 0,52%.

Lo Spread migliora, toccando i 124 punti base, con un calo di 3 punti base rispetto al valore precedente, con il rendimento del BTP decennale pari all’1,21%.

Tra i mercati del Vecchio Continente, lettera su Francoforte, che registra un importante calo dell’1,80%, calo deciso per Londra, che segna un -0,73%, in apnea Parigi, che arretra dell’1,84%.

A picco Piazza Affari in chiusura di seduta, con il FTSE MIB che accusa un ribasso del 2,80%; sulla stessa linea il FTSE Italia All-Share, che ha archiviato la seduta a 17.734 punti. In forte calo il FTSE Italia Mid Cap (-1,95%), come il FTSE Italia Star (-1,5%).

Alla chiusura di Milano risulta che il controvalore degli scambi nella seduta odierna è stato pari a 2,73 miliardi di euro, con un incremento del 12,27%, rispetto ai precedenti 2,43 miliardi di euro; mentre i volumi scambiati sono passati da 1,22 miliardi di azioni della seduta precedente agli odierni 1,33 miliardi, mentre i contratti si sono attestati a 349.566, rispetto ai precedenti 309.167.

Su 218 titoli scambiati sulla borsa di Milano, 168 azioni hanno chiuso in territorio negativo, mentre 38 azioni hanno portato a casa un rialzo. Invariate le altre 12 azioni del listino milanese.

Si distingue a Piazza Affari il settore Alimentari ed esibisce un +3,21% sul precedente. Nel listino, i settori Banche (-5,98%), Assicurativi (-3,88%) e Servizi per la finanza (-3,74%) sono stati tra i più venduti.

Tra le migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, incandescente Campari, che vanta un incisivo incremento del 4,65%, dopo una semestrale positiva.

In primo piano Ferrari, che mostra un forte aumento del 2,52%, anche questa in scia ai conti record del semestre.  

Le più forti vendite sono sulle banche, in particolare Banca MPS, che ha terminato le contrattazioni a -16,10%. Tonfo di Banca Popolare dell’Emilia Romagna, che mostra una caduta del 12,36%, Banca Popolare di Milano del 10,29% e Banco Popolare del 10,12%.

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