Piazza Affari chiude sulla parità frenata da banche e oil

(Teleborsa) – Chiusura senza brio per le borse europee e per Piazza Affari, che sono riuscite a riportarsi sopra i minimi della giornata, complici alcuni positivi dati USA. 

Resta però la cautela in vista dell’intervento del governatore della Fed Janet Yellen all’Economic Club di New York, mentre il numero uno della Fed di San Francisco John Williams ha confermato che il FOMC è pronto per un nuovo rialzo dei tassi. 

In pesante calo le quotazioni di petrolio  tornate sotto la soglia dei 40 dollari al barile. Per gli esperti di Barclays il trend rialzista delle materie prime, in particolare per rame e petrolio, sta per finire.

L’Euro / Dollaro USA continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a +0,04%. 

Lo Spread tra il rendimento del BTP e quello del Bund tedesco si riduce, attestandosi a 110 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona all’1,24%.

Tra i listini europei, composta Francoforte, che cresce di un modesto +0,37%, senza slancio Londra, che chiude con un -0,01%, mentre Parigi avanza di un più robusto 0,85%.

A Milano, il FTSE MIB è sostanzialmente stabile, chiudendo la giornata su 18.172 punti; sulla stessa linea, rimane ai nastri di partenza il FTSE Italia All-Share, che si ferma a 19.818 punti, in prossimità dei livelli precedenti. Pressoché invariato il FTSE Italia Mid Cap (-0,15%); poco sotto la parità il FTSE Italia Star (-0,59%).

Dai dati di chiusura di Milano, il controvalore degli scambi nella seduta odierna risulta essere stato pari a 2 miliardi di euro, in ribasso (-8,37%), rispetto ai precedenti 2,19 miliardi; mentre i contratti si sono attestati a 249.652, rispetto ai precedenti 259.505, mentre i volumi scambiati sono passati da 1,13 miliardi di azioni della seduta precedente agli odierni 0,98 miliardi.

Su 225 titoli trattati in Borsa, 116 hanno terminato la seduta con una flessione, mentre i rialzi sono stati 99. Invariate le rimanenti 10 azioni.

In luce sul listino milanese i comparti Sanitario (+1,04%), Utility (+0,90%) e Automotive (+0,69%). Tra i più negativi della lista di Milano, troviamo i comparti Vendite al dettaglio (-1,72%), Telecomunicazioni (-1,10%) e Media (-1,07%).

In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo Buzzi Unicem con un rialzo del 4,46%, dopo gli eccellenti risultati annunciati la scorsa settimana.

Bene anche Salvatore Ferragamo (+2,71%) e Prysmian (+1,87%).

Giornana buona per gli energetici, con Enel che avanza dell’1,59%).

Fra i peggiuori i titoli petroliferi, come Saipem che ha archiviato la seduta a -5,25%.

In apnea le banche: Banca Mps arretra del 4,78%, Banca Popolare dell’Emilia Romagna del 4,13% e Banco Popolare del 3,75%, quest’ultima dopo le nozze con BPM annunciate la scorsa settimana. 

Al Top tra le azioni italiane a media capitalizzazione, Banca Carige (+4,80%), sospinta dall’arrivo dell’offerta dal fondo Apollo.

Piazza Affari chiude sulla parità frenata da banche e oil
Piazza Affari chiude sulla parità frenata da banche e oil