Piazza Affari chiude piatta con l’Europa dopo il nulla di fatto OPEC e la BCE

(Teleborsa) – Piazza Affari chiude gli scambi con un nulla di fatto, in linea con le altre borse europee, che hanno azzerato i guadagni dopo l’annuncio del nulla di fatto OPEC sulla produzione, che ha fatto crollare le quotazioni petrolifere. Il petrolio Light Crude mantiene un calo dello 0,5% a 48,7 dollari al barile, dopo i deludenti dati sulle scorte USA.

La decisione della BCE di mantenere tassi a zero e negativi e l’anticipazione di Draghi di nuovi possibili interventi avevano sostenuto i mercati azionari continentali nel pomeriggio, mentre si cercava di interpretare una serie di positivi dati sul mercato del lavoro USA – sussidi, licenziamenti e crescita occupati. – alla luce delle future decisioni della Fed.

In una giornata nervosa l’Euro / Dollaro USA si mantiene sulla parità attorno a 1,12. Seduta in lieve rialzo per l’oro, che avanza a 1.216,2 dollari l’oncia.

In lieve rialzo lo spread, che si posiziona a 127 punti base, con un timido incremento di 2 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni pari all’1,38%.

Tra gli indici di Eurolandia, nulla di fatto per Francoforte, che registra un +0,13% in chiusura, giornata senza slancio per Londra, che segna un -0,01%, incolore Parigi, che non segna variazioni significative. Ferma anche la Borsa di Milano, con il FTSE MIB che riporta una variazione pari a -0,08%; sulla stessa linea il FTSE Italia All-Share, che chiude la seduta a 19.555 punti, sui livelli della vigilia. In lieve ribasso il FTSE Italia Mid Cap (-0,27%); poco sopra la parità il FTSE Italia Star (+0,23%).

Tra le migliori azioni italiane a grande capitalizzazione vi sono le banche, grazie a ricoperture ed al sostegno offerto dalla BCE al settore de credito: l’Eurotower avvierà la prossima settimana anche gli acquisti di Corporate Bond nell’ambito del piano QE. Incandescente Banca MPS, che vanta un incisivo incremento del 2,09%, a braccetto con Banca Popolare dell’Emilia Romagna, che vanta un importante progresso del 3,17%. Peggio Unicredit, che cede il 2,05%.

In primo piano Fiat Chrysler Automobiles, che mostra un forte aumento del 2,01%, in un settore Automotive (+1,78%) ben impostato. Ieri sono state divulgate le immatricolazioni auto con FCA che ha di nuovo battuto il mercato.

Le più forti vendite si registrano su Anima Holding, che flette del 3,74%, dopo la notizia dell’uscita dal paniere FTSE MIB a partire dal 20 giugno prossimo.

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