Piazza Affari chiude in rosso e in fondo all’Europa

(Teleborsa) – Chiusura poco sopra la parità per le principali borse europee, con Piazza Affari che archivia come il peggior listino, affossato dalla pesante performance delle banche, sulla forte risalita dello spread. C’è nervosismo tra gli investitori nel giorno in cui il Governo renderà nota la nota di Aggiornamento al Documento di economia e Finanza, mentre a Palazzo Chigi ha già preso il via il vertice del Governo per stabilire le basi della Legge di Bilancio 2019.

Dall’altra parte dell’oceano, avanzano gli indici di Wall Street all’indomani della Federal Reserve che ha alzato i tassi di interesse, per la terza volta quest’anno. A sostenere il sentiment, la conferma della crescita del PIL ed il recupero degli ordini di beni durevoli, mentre pesa la tensione commerciale fra Stati Uniti e Cina, che non dà segni di distensione.

L’Euro / Dollaro USA continua la seduta poco sotto la parità, con un calo dello 0,60%. Vendite diffuse sull’oro, che continua la giornata a 1.183,9 dollari l’oncia. Seduta in lieve rialzo per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che avanza a 72,05 dollari per barile.

Torna a salire lo spread, attestandosi a 235 punti base, con un aumento di 5 punti base, con il rendimento del BTP decennale pari al 2,88%.

Tra i mercati del Vecchio Continente composta Francoforte che cresce di un modesto +0,4%. Performance modesta per Londra che mostra un moderato rialzo dello 0,45%. Resistente Parigi che segna un piccolo aumento dello 0,50%.

Prevale la cautela in chiusura a Piazza Affari, con il FTSE MIB che archivia la seduta con un leggero calo dello 0,62%.Sulla stessa linea, depressa nel finale il FTSE Italia All-Share che chiude sotto i livelli della vigilia a 23.751 punti.

Tra le migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, ben impostata Mediaset che mostra un incremento dell’1,94%. Tonica Luxottica che evidenzia un bel vantaggio dell’1,58%. Pirelli avanza dello 0,97%. Tonica Unipol che evidenzia un incremento dello 0,77%. Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Atlantia, che ha chiuso a -2,34%. In caduta libera UBI Banca, che affonda del 2,09%. Banca Mediolanum scende dell’1,95%. Calo deciso per STMicroelectronics, che segna un -1,73%. Sotto pressione Mediobanca (-0,99%) nel giorno in cui sono riuniti i soci del Patto di sindacato dopo l’uscita a sorpresa di Bolloré dal pattoche determina lo scioglimento dello stesso.

In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano, Autogrill (+4,26%), Carel Industries (+2,17%), IREN (+1,71%) e Credito Valtellinese (+2,04%). I più forti ribassi, invece, si verificano su Banca Ifis, -7,21%, che ha rinnovato il piano di emissioni bond fino a un massimo di 5 miliardi di euro.

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