Piazza Affari chiude in fondo all’Europa. Bancari in picchiata

(Teleborsa) – Giornata da dimenticare per per Piazza Affari che chiude gli scambi in coda all’Europa. La borsa di Milano fa peggio del rosso che si è registrato per gli altri mercati europei, che accusano perdite consistenti.

Le borse hanno accusato il nervosismo sul mercato del cambi, dove il dollaro sconta il dato deludente del PIL e la politica sempre più “chiusa” ed intransigente del Presidente USA Donald Trump. Il timore è che questo possa avere ripercussioni negative sul commercio internazionale.

A Milano sono sempre sotto i riflettori le banche, in particolare Unicredit, in attesa del CdA straordinario in calendario oggi. Intano la BCE ha chiesto all’istituto di Piazza Gae Aulenti di presentare, entro il 28 febbraio prossimo, “una strategia in materia di crediti deteriorati, supportata da un piano operativo per affrontare la tematica dei NPL”. 

L’Euro / Dollaro USA continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a +0,18%. Lieve aumento dell’oro, che sale a 1.196,5 dollari l’oncia. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) in calo (-0,77%) si attesta su 52,76 dollari per barile.

Torna a galoppare lo spread che si posiziona a 187 punti base, con un forte incremento di 10 punti base, mentre il BTP con scadenza 10 anni riporta un rendimento del 2,31%.

Tra gli indici di Eurolandia vendite su Francoforte, che registra un ribasso dell’1,12%. Seduta negativa per Londra che chiude gli scambi con una perdita dello 0,92%. Sotto pressione Parigi che accusa un calo dell’1,14%.

Sessione da dimenticare per la Borsa italiana. Il FTSE MIB lascia sul terreno il 2,95% proseguendo la serie di tre ribassi consecutivi, iniziata giovedì scorso. Sulla stessa linea il FTSE Italia All-Share che chiude la giornata a 20.539 punti.

Affondano o perdono terreno tutte le Blue Chip di Milano., dove non si registra alcun segno più.

Le peggiori performance si sono registrate su UBI Banca che ha chiuso a -6,80%.

Netto calo per Saipem che registra un importante calo del 6,72%.

Affonda Unipol, con un ribasso del 5,68%.

Crolla Unicredit con una flessione del 5,45%.

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