Piazza Affari chiude in denaro e sui massimi. Fiacche le altre borse europee

(Teleborsa) – Le principali europee chiudono deboli, mentre resta in denaro Piazza Affari, che termina gli scambi sui massimi della giornata, grazie all’ottima performance dei titoli bancari ed al fermento nel settore dell’editoria. 

Predomina clima attendista per la riunione della BCE, la prossima settimana, mentre da Eurolandia non sono arrivate notizie positive.

Anche l’economia americana non brilla, come confermato dal Beige Book della Federal Reserve, che conferma lo scorcio di un’economia che si muove fra alti e bassi. Lo stesso quadro è stato offerto dai dati pubblicati oggi, sul mercato del lavoro e sull’andamento di industria e terziario. 

L’Euro / Dollaro USA prosegue gli scambi con guadagno frazionale dello 0,86%. L’Oro a 1.257,5 dollari l’oncia, segna un aumento dell’1,40%. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) archivia la giornata con guadagno frazionale dello 0,55%.

Invariato lo spread, che si posiziona a 125 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona all’1,42%.

Tra gli indici di Eurolandia, tentenna Francoforte, con un modesto ribasso dello 0,25%, giornata fiacca per Londra, che archivia la seduta con un calo dello 0,27%, senza spunti Parigi, che non evidenzia significative variazioni sui prezzi.

Al top il listino italiano, con il FTSE MIB in aumento dello 0,78%, consolidando la serie di sei rialzi consecutivi, avviata giovedì scorso; sulla stessa linea, lieve aumento per il FTSE Italia All-Share, che si porta a 19.988 punti. Senza direzione il FTSE Italia Mid Cap (+0,13%); positivo il FTSE Italia Star (+0,74%).

Dai dati di chiusura di Borsa Italiana, risulta che il controvalore degli scambi nella seduta odierna è stato pari a 2,59 miliardi di euro, in calo del 13,09%, rispetto ai 2,98 miliardi della vigilia; mentre i contratti si sono attestati a 305.877, rispetto ai 345.903 precedenti.

Tra i 226 titoli scambiati, i titoli positivi sono stati 104, mentre 108 hanno terminato in calo. Sostanzialmente stabili le restanti 14 azioni.

Risultato positivo a Piazza Affari per i settori Telecomunicazioni (+5,02%), Materie prime (+2,16%) e Banche (+2,15%). Nel listino, i settori Beni personali e casalinghi (-3,29%), Vendite al dettaglio (-1,69%) e Sanitario (-1,36%) sono stati tra i più venduti.

Tra i best performers di Milano, si distinguono le banche: Banca Mps guadagna il 5,99%), Intesa Sanpaolo il 4,04% e Banca Mediolanum il 3,59%. Scivola Banca Popolare dell’Emilia Romagna, con un netto svantaggio dell’1,73%.

Brillante anche Telecom Italia (+5,67%).

Le più forti vendite si registrano ancora su Luxottica, che ha terminato le contrattazioni a -4,78%, scontando ancore risultati negativi.

Sotto pressione i titoli del lusso e del retail: YOOX NET-A-PORTER accusa un calo dell’1,97% e Moncler evidenzia un deciso ribasso dell’1,51%.

Nel comparto media, scivola il Gruppo L’Espresso (-2,33%) dopo il deal con gli azionisti de La Stampa, mentre RCS Mediagroup scivola di oltre il 7%, nonostante le voci di interesse all’acquisto dell’intero pacchetto di FCA. In denaro anche Il Sole 24 Ore (+3,58%), che ha smentito interesse ad aggregazioni o alleanze.

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