Piazza Affari chiude con il segno più e fa meglio del resto d’Europa

(Teleborsa) – Si conclude con il segno più la giornata per Piazza Affari, al pari delle principali Borse Europee. Dopo la cautela mostrata a metà seduta gli investitori hanno ripreso la strada degli acquisti,  con l’attenzione rivolta alla riunione chiave dei produttori di petrolio, questo fine settimana, a Doha, che discuteranno sulla possibilità di un congelamento della produzione di greggio.  

L’Agenzia internazionale dell’energia ha detto che qualsiasi accordo per congelare l’output non cambierà il mercato petrolifero, che nel frattempo ha già iniziato a riequilibrarsi, in ogni caso. 
Intanto la Bank of England ha deciso di lasciare i tassi invariati confermando gli stimoli all’economia.
Sessione debole per sull’Euro / Dollaro USA, che scambia con un calo dello 0,20%. L’Oro è in calo (-0,9%) e si attesta su 1.230,4 dollari l’oncia. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) mostra un timido guadagno e segna un +0,34%.

Lo Spread peggiora, toccando i 120 punti base, con un aumento di 3 punti base rispetto al valore precedente, con il rendimento del BTP decennale pari all’1,36%.

Tra le principali Borse europee, piccoli passi in avanti per Francoforte, che segna un incremento marginale dello 0,67%, andamento cauto per Londra, che mostra una performance pari a +0,03%, e giornata moderatamente positiva per Parigi, che sale di un frazionale +0,47%.

Chiude in frazionale rialzo la Borsa di Milano, che mostra sul FTSE MIB un guadagno dello 0,90%; sulla stessa linea, il FTSE Italia All-Share  che avanza dello 0,82%. 

In Borsa di Milano, il controvalore degli scambi nella seduta odierna è stato pari a 3,03 miliardi di euro, restando invariato rispetto alla seduta precedente; i contratti si sono attestati a 316.833, rispetto ai precedenti 333.038, mentre i volumi scambiati sono passati da 1,45 miliardi di azioni della seduta precedente agli odierni 1,78 miliardi.

A fronte dei 222 titoli trattati, 90 azioni hanno chiuso in ribasso. Per contro 114 azioni hanno portato a casa un incremento. Poco mosse le altre 18 azioni del listino italiano.

In buona evidenza a Milano i comparti immobiliare (+2,24%), Chimici (+2,17%) e Banche (+1,33%). Tra i peggiori della lista di Milano, in maggior calo i comparti Tecnologici (-1,52%), Beni personali e casalinghi (-0,87%) e Vendite al dettaglio (-0,81%).

Tra le migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, acquisti a piene mani su Banco Popolare, che vanta un incremento del 3,92%.

Effervescente Banca Popolare dell’Emilia Romagna, con un progresso del 3,92%.

Incandescente Saipem, che vanta un incisivo incremento del 3%.

In primo piano Banca Popolare di Milano, che mostra un forte aumento del 3,11%. Le peggiori performance, invece, si sono registrate su STMicroelectronics, che ha chiuso a -2,20%.

Vendite su Salvatore Ferragamo, che registra un ribasso dell’1,88%.

Seduta negativa per Poste Italiane, che chiude gli scambi con una perdita dell’1,82%.

Sotto pressione Luxottica, che accusa un calo dell’1,70%.

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