Piazza Affari avvia la giornata sotto il segno del riscatto

(Teleborsa) – Avvio positivo per Piazza Affari e le altre principali Borse europee che rialzano la testa dopo la brutta performance mostrata durante tutta la giornata di ieri 30 gennaio.

Gli investitori rimangono in attesa della riunione del FOMC che terminerà oggi 31 gennaio con l’annuncio dei tassi d’interesse.

Intanto, le banche restano in primo piano con la commissione banche, che pur non arrivando a un accordo su una relazione unitaria ha presentato un documento di maggioranza approvato con 19 voti favorevoli e 15 contrari.

Dal fronte macro, le vendite al dettaglio in Germania sono scivolate oltre le attese, mentre l’agenda prevede il tasso di disoccupazione di dicembre in Italia e nell’Eurozona. Nel pomeriggio, negli States invece, l’attenzione sarà rivolta all’indice dei direttori di acquisto di Chicago e alla stima ADP sull’occupazione americano, che precede il tasso di disoccupazione USA previsto per venerdì 2 febbraio.

Leggera crescita dell’Euro / Dollaro USA, che sale a quota 1,244. Lieve aumento per l’oro, che mostra un rialzo dello 0,42%. Prevale la cautela sul mercato petrolifero, con il petrolio (Light Sweet Crude Oil) che continua la seduta con un leggero calo dello 0,64%.

Tra i mercati del Vecchio Continente guadagno moderato per Francoforte, che avanza dello 0,31%. Rimane sulla parità Londra che lima dello 0,02%. Piccoli passi in avanti per Parigi che segna un incremento marginale dello 0,27%.

Il listino milanese mostra un timido guadagno, con il FTSE MIB che sta mettendo a segno un +0,22%. Sulla stessa linea, piccolo scatto in avanti per il FTSE Italia All-Share che arriva a 25.925 punti.

In buona evidenza a Milano i comparti Chimico (+1,43%), Telecomunicazioni (+0,66%) e Immobiliare (+0,46%).

In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo Fineco (+1,56%), Fiat Chrysler (+1,15%), Banca Generali (+0,87%) e Atlantia (+0,87%).

Live salita per CNH Industrial che ieri ha rivelato i conti. Il gruppo è tornato in utile nel 2017.

Frazionali i rialzi di Mediaset  che punta a incassare almeno 115 milioni dalla raccolta pubblicitaria dopo aver speso 78 milioni per aggiudicarsi i diritti per trasmettere i Mondiali di Russia 2018.

Le più forti vendite, invece, si abbattono su Leonardo che avvia le contrattazioni a -1,31%. Ieri 30 gennaio il titolo è crollato. Gli investitori non hanno apprezzato il Piano Industriale.

Tentenna Unipol, che cede lo 0,76%.

Debole Buzzi Unicem, che registra una flessione dello 0,54%.

Si muove sotto la parità UBI Banca, evidenziando un decremento dello 0,66%.

 

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