Piazza Affari ancora giù. Banche e petroliferi: una coppia che scoppia

(Teleborsa) – Giornata no per i mercati del Vecchio Continente e per Piazza Affari, che si arena sui minimi della seduta, appesantita dalle banche e dai petroliferi.

A pesare sulle borse ha contribuito il persistere dei timori per la crescita globale, soprattutto dopo che il dato sull’inflazione USA ha un po’ allontanato la possibilità di interventi a sostegno dell’economia da parte della Fed. Concorrono poi l’ennesimo crollo di dollaro e petrolio. 

L’Euro / Dollaro USA continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a +0,11%. Giornata da dimenticare per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che scambia in ribasso del 4,52% a 29,38 dollari per barile.

Piccolo passo in avanti dello spread, che raggiunge quota 137 punti base, mostrando un aumento di 2 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni pari all’1,57%.

Tra le principali Borse europee, in rosso Francoforte, che evidenzia un deciso calo dell’1,01%, giornata fiacca per Londra, che archivia la seduta con un calo dello 0,49%, in perdita Parigi, che chiude con un -0,59%.

Giornata “no” per la Borsa italiana, in flessione dell’1,50% sul FTSE MIB; sulla stessa linea, perde terreno il FTSE Italia All-Share, che retrocede a 18.454 punti, ritracciando dell’1,39%. Variazioni negative per il FTSE Italia Mid Cap (-0,96%), come il FTSE Italia Star (-0,7%).

Si distingue a Piazza Affari il settore Media ed esibisce un +2,40% sul precedente. Nel listino, i settori Materie prime (-3,43%), Telecomunicazioni (-3,40%) e Banche (-2,96%) sono stati tra i più venduti.

Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, acquisti a piene mani su Mediaset, che vanta un incremento del 3,32%, in risposta ai rumors che parlano di un deal con Vivendi.

Buoni spunti su Poste Italiane, che mostra un ampio vantaggio dell’1,65%, tornando ad evidenziare buoni spunti grazie ai recenti giudizi positivi degli analisti.

Fra i peggiori le banche con la Banca Popolare dell’Emilia Romagna che scivola del 6,46%, Banco Popolare del 3,95% ed Unicredit del 3,87%.

In apnea Telecom Italia, che arretra del 3,78%.

Giù anche i petroliferi, con Saipem che cade del 4,45% e Tenaris del 3,25%.

Piazza Affari ancora giù. Banche e petroliferi: una coppia che scoppia
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