Piazza Affari affonda con le banche

(Teleborsa) – Brusca inversione di rotta per Piazza Affari, che esibisce ora pesanti perdite a causa del sell-off sul comparto bancario.

Anche le altre principali Borse europee cambiano umore, mostrando ora ribassi frazionali in una sessione sostanzialmente priva di spunti dal fronte macroeconomico e che vedrà Wall Street chiusa per il Martin Luther King Day.

A catalizzare l’attenzione ancora una volta la Cina, in attesa dei dati su PIL e produzione industriale che saranno rilasciati in nottata, e il petrolio, alla luce della revoca delle sanzioni all’Iran che permetterà al Paese del Golfo di tornare sul mercato energetico.

Da rilevare che la scorsa ottava anche i listini europei, al pari della Borsa di Shanghai, sono entrati nel mercato Orso avendo ceduto il 20% rispetto ai massimi di aprile. 

Sul valutario, si stabilizza a 1,089 l’Euro / Dollaro USA. Giovedì la Banca Centrale Europea riunirà il Comitato di politica monetaria per deliberare in materia di tassi. Scontato un nulla di fatto, gli investitori tenteranno di carpire informazioni sull’orientamento futuro dell’Eurotower.

Tra le commodities, l’Oro è sostanzialmente stabile su 1.090 dollari l’oncia mentre il petrolio (Light Sweet Crude Oil) prosegue l’inesorabile corsa al ribasso arrivando a toccare 29,08 dollari per barile.

Passo in avanti dello spread, che raggiunge quota 103 punti base, mostrando un aumento di 3 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni pari all’1,58%.

Tra i listini europei, Francoforte cede ora lo 0,15%, Londra è piatta mentre Parigi arretra dello 0,30%.

A picco la Borsa di Milano, con il FTSE MIB che arretra del 2,19% zavorrata dal crollo di Banca Mps. L’Istituto senese, al momento in ribasso del 10%, stamane ha toccato il nuovo minimo di sempre.

In forte calo anche UBI Banca (-6,38%), la Banca Popolare dell’Emilia Romagna (-6,22%) e la Banca Popolare di Milano, che soffre un decremento del 4,97%.

Sfuma il rimbalzo di Cnh Industrial, Fiat Chrysler Automobiles e Exor, che sulle prime battute avevano tentato di risollevarsi dal bottom toccato la scorsa ottava sull’ipotesi di nuovi scandali per Renault e sulle voci di vendite gonfiate per Fiat Chrysler.

Solo due i titoli positivi: Moncler (+1,36%) e Telecom Italia (+0,70%), quest’ultima dopo che Vivendi ha arrotondato la partecipazione.

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