Piazza Affari accoglie il varo della Manovra. Borse calme dopo recupero Asia

(Teleborsa) – Buon esordio per Piazza Affari e gli altri Eurolistini, che riaprono i battenti all’insegna dell’ottimismo, grazie alla discreta performance della Borsa di Tokyo ed a dispetto dei te tentennamenti di Wall Street.

A milano oggi tiene banco la Manovra, che è stata approvata ieri sera, 15 ottobre, dal Consiglio dei Ministri, giusto “in tempo” per la deadline della comunicazione alla UE del DPB (Draft Budgetary Plan). Lo conferma anche la reazione dello spread, che scende a 301 punti base, con un calo di 4 punti base, mentre il rendimento del BTP a 10 anni si attesta al 3,51%.

Non tutte le nubi sono svanite all’orizzonte, poiché preoccupano i consueti temi del protezionismo USA e la Brexit, per la soluzione della quale c’è un certo pessimismo in UE.

Sostanzialmente stabile l’Euro / Dollaro USA, che continua la sessione sui livelli della vigilia e si ferma a 1,157. Seduta positiva per l’oro, che sta portando a casa un guadagno dello 0,74%. Prevale la cautela sul mercato petrolifero, con il petrolio (Light Sweet Crude Oil) che continua la seduta con un leggero calo dello 0,35%.

Tra i listini europei bene Francoforte, che segna un +0,3%, piatta Londra, che non evidenzia significative variazioni, ben impostata Parigi, che riporta un +0,3%. Lieve aumento per la Borsa di Milano, che mostra sul FTSE MIB un rialzo dello 0,23%; sulla stessa linea, il FTSE Italia All-Share fa un piccolo salto in avanti dello 0,25%, portandosi a 21.297 punti. Poco sopra la parità il FTSE Italia Mid Cap (+0,43%); sulla parità il FTSE Italia Star (+0,08%).

Apprezzabile rialzo a Milano per i comparti utility (+2,31%), telecomunicazioni (+0,69%) e immobiliare (+0,65%). Nel listino, le peggiori performance sono quelle dei settori costruzioni (-0,80%) e bancario (-0,60%).

Tra le migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, incandescente Ferragamo, che vanta un incisivo incremento del 2,81%.

In primo piano Enel, che mostra un forte aumento del 2,67% dopo aver annunciato l’avvio dell’acquisto di una quota di minoranza nella controllata cilena.

Decolla A2A, con un importante progresso del 2,11%.

Si muove in territorio positivo Terna, mostrando un incremento dell’1,62%.

Le più forti vendite, invece, si manifestano su Buzzi Unicem, che prosegue le contrattazioni a -2,13%.

Sotto pressione Unicredit, che accusa un calo dell’1,21%.

Scivola BPER, con un netto svantaggio dell’1,06%.

Piccola perdita per Pirelli, che scambia con un -0,8%.

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