Philip Morris, tonfo del titolo a Wall Street dopo i conti

(Teleborsa) – Bilancio a due colori per Philip Morris International, multinazionale del tabacco. I dati sul primo trimestre 2018 hanno evidenziato un utile netto per 1,556 miliardi di dollari, pari a 1 dollaro ad azione, in calo rispetto al 2017, quando gli utili avevano raggiunto 1.590 miliardi di dollari (1,02 dollari ad azione). Al netto delle poste straordinarie l’utile per azione è risultato pari a 1 dollaro dai 98 centesimi del consensus. 

I ricavi salgono a 6,896 miliardi di dollari. Il dato, in aumento del 13,7% dai 6,064 miliardi del 2017, si rivela inferiore alle aspettaive del mercato, che era per 7,029 miliardi di dollari.

Di riflesso all’abbassamento delle tasse sui tabacchi a dicembre, migliorano le previsioni di utile per azione per l’intero anno passando da 5,25 dollari a 5,40 dollari.

“Bisogna mantenere adeguate cautele per via dell’evoluzione dei prezzi nel mercato in Russia, cui si aggiunge una minor crescita rispetto alla programmazione iniziale delle vendite in Giappone”, ha dichiarato l’Amministratore Delegato Andrè Calantzopoulos.

Negli ultimi dodici mesi il titolo Philip Morris International ha perso l’11% a Wall Street, mentre oggi 19 aprile 2018, registra un tonfo del 16,8%.

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