P&G scivola sulle vendite inferiori alle attese

(Teleborsa) – L’utile migliore delle attese non basta a Procter & Gamble. Il colosso statunitense dei beni di largo consumo è infatti in calo nel pre mercato USA, nonostante abbia chiuso il primo trimestre fiscale con un risultato netto di 2,85 miliardi di dollari, pari a 1,06 dollari ad azione, in crescita rispetto ai 2,71 miliardi, o 96 cent ad azione, messi a bilancio nello stesso periodo dell’anno precedente. Al netto delle poste straordinarie l’utile per azione è di 1,9 dollari e batte gli 1,08 dollari del consenso.

A deludere sono stati i ricavi, migliorati di appena l’1% a 16,65 miliardi di dollari e poco al di sotto degli 1,69 miliardi attesi dagli analisti.

Confermati i target per l’intero esercizio che vedono una crescita delle vendite del 2-3% e un utile per azione “core” in aumento del 5-7%.

Da rilevare che da inizio anno il titolo P&G, quotato al Nyse di Wall Street, ha guadagnato quasi 9 punti percentuali, il doppio rispetto al settore dei beni di largo consumo.

La reazione negativa degli investitori alla trimestrale comunicata oggi potrebbe far guadagnare “consensi” all’investitore attivo Nelson Peltz, che da tempo lamenta una serie di criticità dell’azienda, in particolare la continua perdita di quote di mercato, la mancanza di prodotti innovativi e le deboli vendite.

P&G scivola sulle vendite inferiori alle attese