Petrolio, USA in corsa per strappare la leadership all’OPEC

(Teleborsa) – La corsa degli Stati Uniti al petrolio shale continuerà ad avere un peso importantissimo nel settore energetico globale.

A sentenziarlo l’International Energy Agency nel World Energy Outlook, il report annuale in cui l’agenzia con sede a Parigi ha definitivamente decretato la non lontana leadership degli Stati Uniti.

Secondo l’EIA gli States potrebbero addirittura diventare i primi produttori di petrolio e gas entro il 2025 grazie al boom senza precedenti dello shale, che a sua volta continuerà a pesare sulle quotazioni dell’oro nero nel breve termine.

L’output di petrolio shale Made in USA dovrebbe essere aumentato di 8 milioni di barili giornalieri tra il 2010 e il 2017, mantenendo lo stesso tenore fino al 2025, prevede l’IEA. Si tratterebbe della serie di aumenti più lunga da parte di un singolo Paese.

L’ascesa degli Stati Uniti nel mercato petrolifero non è una rivelazione: è dal 2014 che sta condizionando pesantemente le quotazioni della preziosa materia prima.

Solo di recente i prezzi del petrolio hanno ripreso a crescere. Con la differenza che per rispondere al collasso delle quotazioni sia l’OPEC che altri Paesi produttori al d fuori del Cartello hanno tagliato la produzione e dovrebbero proseguire su questa strada nei mesi a venire, gli USA hanno beneficiato del recente apprezzamento senza tagliare l’output.

Petrolio, USA in corsa per strappare la leadership all’OPEC
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