Petrolio: Up, a giugno consumi in calo

(Teleborsa) – I consumi petroliferi italiani sono ammontati a 4,2 milioni di tonnellate, con un decremento pari al 17,6% (-893.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2019. E’ quanto rilevato dall’Unione petrolifera che ritiene il dato “sostanzialmente in linea con le nostre previsioni, molto più contenuto di quello del mese di maggio grazie alla ripresa degli spostamenti fra Regioni dal 3 giugno e all’apertura delle frontiere interne all’Europa da metà giugno”.

Nei primi 6 mesi i consumi petroliferi italiani sono ammontati a 23,2 milioni di tonnellate, con un decremento del 20,5% (-5.977.000 tonnellate) rispetto al primo semestre del 2019. I consumi di carburanti autotrazione (benzina+gasolio) sono risultati pari a 11,3 milioni di tonnellate, con un decremento del 26,6% (-4.090.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2019. I consumi di carburanti autotrazione (benzina+gasolio), con un giorno lavorativo in più, sono risultati a giugno pari a 2,3 milioni di tonnellate, di cui 0,5 milioni di benzina e 1,8 milioni di gasolio, con un decremento del 12,3% (-325.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2019.

In particolare, la benzina totale ha mostrato un calo del 17,5% (-116.000 tonnellate) del tutto analogo a quello della benzina venduta sulla rete rispetto a giugno 2019. Il gasolio autotrazione evidenzia un decremento del 10,5% (-209.000 tonnellate), il gasolio venduto sulla rete del 15,5% rispetto a giugno 2019, mentre il gasolio extrarete, usato soprattutto per il trasporto merci, ha avuto una contrazione più contenuta (-7,2%).

Tutti i prodotti petroliferi, ad eccezione dei consumi di raffineria per la produzione di energia elettrica e del bitume, presentano un segno negativo anche se più contenuto rispetto ai mesi precedenti.

Variazione invece ancora fortemente negativa per il carburante per aerei, che fa segnare un meno 83,9%, rispetto allo stesso mese del 2019, in quanto a giugno, a fronte di una leggerissima ripresa dell’aviazione civile, si è registrato un calo nell’aviazione militare (-3,6%).

“Per il mese di luglio– spiega l’Up – stando ai dati del nostro modello dinamico, complessivamente ci si attende un calo ancora attorno al 15% rispetto ai valori del 2019, sia per la prosecuzione delle attività in “smart working”, che tenderà a frenare il recupero dei volumi, sia per la presenza ancora limitata dei turisti stranieri, particolarmente impattante sulla croceristica navale e sul trasporto aereo. La permanenza delle restrizioni alla mobilità dato il picco della pandemia attualmente presente in altri Paesi e l’indebolimento del contesto economico mondiale, incideranno infatti notevolmente sulla presenza turistica estera, soprattutto con l’assenza dei voli di lungo raggio dalle aree di provenienza più rilevanti per il nostro turismo, quali Stati Uniti, Cina e Russia”.

“Stando a queste stime – prosegue – il calo dei primi sette mesi salirebbe quindi a circa 6,8 milioni di tonnellate (-20%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre su base annua la flessione dovrebbe attestarsi attorno ai 9 milioni di tonnellate (-15%)”.

“In ultimo – conclude l’Up – si ricorda che nel mese di giugno le immatricolazioni di autovetture nuove hanno evidenziato un calo del 23,1%. Nonostante la forte crescita delle ibride, oltre il 75% delle nuove vetture immatricolate nel mese continua ad avere una alimentazione a benzina o gasolio”.

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