Petrolio tra alti e bassi in attesa di Doha

(Teleborsa) – Smania il petrolio, con i prezzi che viaggiano nei due sensi in cerca di una direzione definitiva.
Stamane l’oro nero è sceso sotto i 41 dollari al barile per poi rimbalzare nel pomeriggio oltre la soglia dei 42 USD/bar. Ma non è finità qui: ora il Light Crude è tornato a trattare sui livelli della vigilia, a 41,6 dollari.

Cresce l’attesa per la riunione chiave dei produttori di petrolio, questo fine settimana, a Doha, durante la quale si discuterà di un possibile congelamento della produzione di greggio. Intanto l’Agenzia internazionale dell’energia ha detto che qualsiasi accordo per congelare l’output non cambierà il mercato petrolifero, che nel frattempo ha già iniziato a riequilibrarsi, in ogni caso.

Ieri l’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio (Opec) ha tagliato le stime sulla domanda di greggio e, non ha escluso un’altra revisione al ribasso delle previsioni. Nel rapporto mensile, l’Opec ha previsto una richiesta di 50.000 barili al giorno citando l’impatto del rallentamento economico in America Latina, ma anche la debole crescita del Brasile.

Petrolio tra alti e bassi in attesa di Doha