Petrolio risale con il mini dollaro ma produzione USA supera Arabia

(Teleborsa) – Il petrolio torna a salire dopo alcune giornate negative, sulla scia dei deludenti dati sulle scorte e dei nuovi record produttivi in USA. Si tratta per ora un rimbalzo tecnico, dovuto a ricoperture, ma il recupero delle quotazioni è anche dovuto alla debolezza del dollaro.

Il future sul Light crude registra un forte incremento dello 0,85% a 65,28 dollari al barile, mentre il Brent sale dello 0,94% a 69,55 USD/b.

Frattanto, la produzione shale in USA ha raggiunto nuovi record, effettuando addirittura il sorpasso sull’Arabia Saudita prima del previsto (il governo americano attendeva il raggiungimento del traguardo a febbraio). Dall’ultimo rapporto settimanale dell’EIA sulle scorte emerge che l’output ha superato il target dei 9,9 milioni di barili, già preannunciato dal rapporto mensile di metà gennaio, portandosi ai massimi da 50 anni.

Invece, i dati settimanali sulle scorte hanno deluso, segnalando un aumento di 6,8 milioni di barili, mentre era attesa una relativa stabilità degli stocks.

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