Petrolio, prezzi tornano a salire. USA e Cina d’accordo a rilascio riserve

(Teleborsa) – Tornano a salire i prezzi del petrolio dopo la discesa dei giorni scorsi, sui minimi degli ultimi sei mesi, innescata dalle ipotesi di un rilascio coordinato di riserve strategiche sul mercato, come soluzione per abbassare i prezzi.

Il greggio di riferimento europeo Brent guadagna lo 0,86% a 82,02 dollari al barile mentre il benchmark americano WTI sale a 79,8 dollari al barile (+1%).

A pesare sulle quotazioni di oro nero hanno contribuito le notizie riportate dalla stampa secondo cui l’amministrazione Biden avrebbe chiesto ai grandi paesi consumatori di crude, come Cina e Giappone, ma anche Corea del Sud e India, di considerare l’opzione di attingere in modo coordinato alle rispettive riserve strategiche. La Cina sarebbe pronta a valutare questo scenario: “stiamo lavorando sul loro rilascio”, ha detto una portavoce della National Food and Strategic Reserve Administration cinese, secondo quanto riportato la stampa locale.Il 22esimo vertice dell’Opec Plus, tenutosi a inizio novembre, si è concluso con la conferma della politica di adeguamento della produzione.

I membri del cartello, nell’ormai nota formulazione allargata che comprende anche la Russia, hanno confermato l’impegno a “garantire un mercato petrolifero stabile ed equilibrato e l’approvvigionamento efficiente e sicuro”, ma anche a “fornire chiarezza al mercato” in un momento caratterizzato da “un’estrema volatilità e instabilità” ed a “continuare ad adottare l’approccio proattivo e trasparente che ha garantito stabilità ai mercati petroliferi”.

Per centrare questi obiettivi i delegati OPEC hanno dunque deliberato di confermare l’attuale ritmo di adeguamento della produzione approvato sin dalla 19esima Assemblea ministeriale OPEC e non OPEC, che prevede di adeguare al rialzo la produzione complessiva mensile di 400 mila barili al giorno per il mese di dicembre 2021.

L’OPEC ha anche ribadito l’importanza di conformarsi al meccanismo di compensazione, approfittando della proroga decisa sino alla fine di dicembre 2021. I piani di compensazione devono essere presentati in conformità con il comunicato della 15esmima assemblea ministeriale.

La prossima riunione ministeriale OPEC e non OPEC si terrà il prossimo 2 dicembre.

(Foto: © Aleksandr Prokopenko / 123RF)

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