Petrolio, prezzi in risalita ma resta l’incertezza OPEC

(Teleborsa) – I prezzi del greggio tornano a salire dopo il calo accusato la vigilia sulla debolezza del biglietto verde, penalizzato dal flop del neoeletto Presidente americano Donald Trump, alla sua prima “battaglia” a Capitol Hill.

Il primo test della forza del suo governo – l’abolizione dell’ObamaCare, la riforma sanitaria voluta dal suo predecessore – è stato un fallimento ed il nuovo inquilino della casa Bianca è stato “impallinato” dai Repubblicani, in particolare la frangia dei conservatori.

Il greggio WTI del Texas sale dello 0,59% a 48,01 dollari al barile mentre il Brent di Londra avanza dello 0,51% a 51,16 dollari.

Le quotazioni di oro nero, tuttavia, faticano a consolidare i rialzi, frenati dalle persistenti incertezze sul prolungamento dei tagli alla produzione da parte dei paesi OPEC e non OPEC. 

La produzione americana, poi, sta facendo da contraltare alla stretta del cartello guidato dall’Arabia Saudita. L’EIA, divisione del Dipartimento dell’Energia americano, ha rilevato che le scorte di petrolio, nella settimana al 17 marzo 2017, sono risultati in aumento di 5 milioni di barili a 533,1 MBG, a fronte di incremento atteso di 2,8 milioni.

Petrolio, prezzi in risalita ma resta l’incertezza OPEC