Petrolio, prezzi in ribasso. Attesa decisione Biden su riserve

(Teleborsa) – Si muovono al ribasso, a inizio settimana, le quotazioni di petrolio messe sotto pressione dalle attese di un aumento dell’offerta e di una domanda più debole a causa dell’incremento dei costi energetici.

I future sul greggio Brent scendono dello 0,6% a 81,73 dollari al barile, mentre il WTI (West Texas Intermediate) cede lo 0,5% a 80,38 dollari al barile.

Il mercato petrolifero è sceso nelle ultime tre settimane, colpito dal rafforzamento del dollaro e dalla speculazione che l’amministrazione del presidente Joe Biden potrebbe decidere di utilizzare le riserve strategiche di oro nero per raffreddare i prezzi.
La scorsa settimana, l’OPEC ha rivisto al ribasso le stime sulla domanda di petrolio, indicando per il quarto trimestre una richiesta di 99,49 milioni di barili al giorno, in calo di 330.000 barili dalle previsioni del mese scorso e per l’anno 2021 una domanda di 96,44 milioni di barili, in calo di 160 mila rispetto alla previsione precedente. La crescita annuale è stata quindi rivista al ribasso a 5,65 milioni di barili.

La revisione della domanda – si legge nell’Oil Market Report dell’Opec – ha a che fare con la domanda più lenta del previsto di Cina e India e con il rallentamento indotto dagli elevati prezzi dell’energia nell’ultimo trimestre dell’anno.

(Foto: © Aleksandr Prokopenko / 123RF)

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