Petrolio, prezzi annullano le perdite dopo scorte USA

(Teleborsa) – I prezzi del petrolio tornano a macinare guadagni dopo che l’EIA, divisione del Dipartimento dell’Energia americano, ha annunciato un aumento delle scorte di greggio statunitensi, inferiori alle aspettative, salite comunque per la terza volta di fila.

Le scorte di oro nero, nella settimana terminata il 9 Febbraio 2018, sono risultate in crescita di 1,8 milioni a 422,1 MBG. Il consensus prevedeva invece un incremento di 2,7 mln di barili.

Il contratto di marzo al Nymex viaggia a ridosso dei 61 dollari al barile con un rialzo dello 0,63% mentre il Brent di Londra scambia a 64,13 dollari con un incremento dello 0,17%. 

A fare da assist alle quotazioni di petrolio contribuiscono anche le dichiarazioni del ministro saudita dell’Energia, Khalid al-Falih. Parlando alla stampa, il ministro ha detto che i produttori di petrolio OPEC e non OPEC si sono impegnati a rispettare i tagli previsti nell’intesa storica raggiunta dal Cartello e da Nazioni che non ne fanno parte come la Russia, per il resto del 2018

Sforzi che tuttavia rischiano di essere compromessi dalla quantità di shale oil americano, che potrebbe essere immessa sul mercato. Gli addetti ai lavori sono preoccupati, infatti, che ciò potrebbe permettere agli USA di superare Arabia Saudita e Russia diventando quest’anno il principale produttore al mondo di greggio e facendo ulteriormente pressione sui prezzi. A lanciare l’allarme è stata anche l’Agenzia internazionale dell’energia, che ha rivisto leggermente al rialzo le stime sulla domanda di oro nero sulla scia del buon andamento dell’economia mondiale.

Petrolio, prezzi annullano le perdite dopo scorte USA