Petrolio, prezzi a prova di rimbalzo. Ipotesi di allungamento tagli output

(Teleborsa) – I prezzi del petrolio si muovono al rialzo tentando un rimbalzo ai recenti cali. Il contratto sul Light Crude statunitense scambia a 64,72 dollari al barile, in aumento dello 0,51%. Stessa direzione per il Brent che avanza dello 0,31% a 68,97 dollari. 

A spingere i prezzi contribuiscono le ipotesi di allungamento dei tagli alla produzione. Ad alimentare tali aspettative, sono state le parole del ministro del petrolio iracheno, Jabbar al Luaib, secondo il quale alcuni membri OPEC sarebbero a favore di un prolungamento della riduzione alla produzione, fino alla metà del prossimo anno. 

I rialzi delle quotazioni sono comunque limitati, poiché frenati dall’aumento delle scorte settimanali negli Stati Uniti. L’EIA, divisione del Dipartimento dell’Energia americano, ha rilevato che gli stock di greggio, negli ultimi sette giorni al 23 marzo 2018, sono risultati in aumento di 1,6 milioni a 429,9 MBG, rispetto ai 428,3 MBG della scorsa settimana. Il consensus prevedeva, invece, un decremento di 0,3 mln di barili.

Parallelamente, le scorte di distillati sono scesi di 2,1 milioni a 129 MBG oltre attese (erano per un calo di 1,62 mln), mentre le scorte di benzine sono calate di 3,5 milioni a quota 239,6 MBG più del previsto (-1,9 MBG il consensus).

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